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Le rockstar che odiano i loro più grandi successi

Nella storia del rock si sono verificati tantissimi casi che hanno portato un artista o una formazione ad odiare i loro brani e i loro più grandi successi. Anzi, si potrebbe addirittura esagerare nel dire che ciò accade più comunemente di quanto si possa pensare, soprattutto tra quei grandi artisti che molto spesso vengono ridotti all’esibizione di un singolo brano, nonostante una discografia ampia e ricca di grandissimi successi. E’ ovvio che, per ragioni discografiche e di tendenza, quando si realizza un concerto dal vivo o si è ospiti di un determinato talk show o programma televisivo, difficilmente si può fare a meno di esibire un determinato brano, se rappresenta un successo di grandissimo livello.

Eppure, allo stesso modo, ciò può sovraccaricare particolarmente un determinato artista, che si ritrova – nella maggior parte dei casi – ad esibire un prodotto che non riesce a sentire più suo, o che avverte come lontano dai suoi interessi e dalle sue volontà. Attraverso tutti i casi che si sono verificati nel corso della storia del rock, vogliamo parlarvi delle rockstar che odiano i loro più grandi successi e dei casi più celebri in merito.

Kurt Cobain odiava Smells Like Teen Spirit

Il primo caso che merita di essere sicuramente citato tra le rockstar che odiano i loro più grandi successi è quello di Kurt Cobain, che ha bisogno di ben poche presentazioni dal punto di vista artistico e biografico, oltre che caratteriale; per quanto possa essere sentita soltanto come una credenza diffusa, in realtà, quella che vede Kurt Cobain odiare Smells Like Teen Spirit è una storia vera e confermata dallo stesso cantautore e musicista statunitense, che non ha mai nascosto l’odio per una canzone che ha ottenuto, forse in modo sbagliato, un successo planetario che per la band è stato solo logorante.

Una canzone secolare, eterna, che certamente non ha bisogno di essere presentata in alcun; uno dei successi più grandi di sempre nella storia del rock, odiato dal suo stesso creatore. Kurt Cobain ne aveva abbastanza di Smells Like Teen Spirit. La si sentiva ovunque, i Nirvana la suonavano di continuano e in ogni dove band e il loro più grande successo non potevano essere scissi. “Riesco a malapena a suonarla, soprattutto nelle serate no. Mi fa venire voglia di lanciare la chitarra a terra e andarmene via.”, dichiarò il leader della band. Per capire il perchè di quest’odio, però, c’è bisogno di andare più a fondo nella questione e capire da dove derivasse questa mancata sopportazione da parte di Kurt Cobain.

Il leader dei Nirvana, come dimostrerà poi con In Utero (in cui la carica personalizzante dell’album è spiccatamente più marcata), ha sempre cercato di realizzare dei prodotti discografici che sapessero rispecchiare la sua personalità e il suo carattere, come dimostrano le canzoni che mostrano maggiormente quale sia la personalità di Kurt Cobain. Insomma, paradossalmente i più grandi successi di Kurt Cobain sembrano avere ben poco del cantante statunitense, e Smells Like Teen Spirit rappresenta l’emblema particolare di questo odio.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.