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Led Zeppelin e la leggenda dello squalo: tutti i nuovi dettagli raccontati da Carmine Appice

Una delle leggende che si sono maggiormente diffuse nell’ambito della storia della musica e del rock riguarda i Led Zeppelin, che sarebbero stati protagonisti di un incidente, definito tale, con una groupie, all’interno delle proprie stanze d’albergo. L’incidente in questione, avvenuto servendosi di uno squalo, ha portato alla realizzazione di una delle canzoni più iconiche della storia della musica rock, Mud Shark di Frank Zappa. Nel corso degli anni sono stati diversi i racconti che si sono moltiplicati circa la leggenda in questione, e che hanno portato a trattare l’argomento secondo dei termini differenti e in ogni occasione rinnovati. Adesso, grazie al racconto di uno dei testimoni oculari dell’evento, Carmine Appice, è possibile saperne molto di più. Ecco quali sono tutti i nuovi dettagli circa i Led Zeppelin e la leggenda dello squalo.

La leggenda dei Led Zeppelin e dello squalo

Prima di prendere in considerazione tutti i nuovi elementi che sono stati forniti dal racconto di Carmine Appice, vogliamo chiarire quali siano quelli basici, che sono da sempre stati raccontati da diversi discografici e che riguardano la famosa leggenda dei Led Zeppelin e dello squalo. La leggenda in questione tratta di quell’incidente sessuale che avvenne nel 28 luglio del 1969, all’interno del quale ci fu un party che vide una groupie della band cimentarsi in un rapporto sessuale con la pinna di uno squalo; negli anni i racconti sono stati ridimensionati, fino a parlare non più di uno squalo ma di un dentice, e di un non avvenuto rapporto sessuale ma solo di alcuni atti realizzati da parte della band britannica. Per questo motivo, le narrazioni sono sempre state differenti, e hanno portato ad identificare dei caratteri differenti. Uno dei testimoni oculari dell’evento, però, ha deciso di raccontare tutto nei minimi dettagli.

Il racconto di Carmine Appice

Al fine di considerare il racconto di Carmine Appice, bisogna considerare il fatto che il batterista fosse nella sua camera con John Paul Jones, e con il compagno di band Tim Bogert. In loro compagnia c’erano anche Robert Plant e sua moglie. Ad un certo punto, secondo il racconto del batterista, bussò alla porta una groupie palesemente ubriaca, con cui lo stesso Carmine Apice aveva avuto dei rapporti intimi nei giorni precedenti. Notando la videocamera di uno dei Vanilla Fudge, la groupie iniziò a chiedere che fosse girato un piccolo film all’interno della stanza, ed è per questo motivo che John Bonham e gli altri membri della band decisero di realizzare quel celebre atto che viene raccontato all’interno della leggenda.

I membri della band pescarono uno spinarolo di circa 60 cm, e decisero di renderlo protagonista di un piccolo video erotico che vedeva presente anche la groupie che si era presentata alla stanza; dopo un primo momento in cui il piccolo squalo agonizzante diede dei morsi sulle natiche della ragazza, la band si divertì nell’effettuare quel celebre rapporto sessuale di cui si racconta all’interno della leggenda, pur con un elemento ulteriore: secondo il racconto di Carmine Apice la donna non era consenziente così come hanno tentato di far credere molti discografici nel corso degli anni, ma sarebbe stata vittima di un atto piuttosto violento da parte della band britannica, che provoco il disgusto di John Paul Jones, che abbandonò la stanza prima di osservare ciò che successe.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.