Led Zeppelin, i segreti di Immigrant Song

Qualcuno di voi ha visto l’edizione 2019 di The Voice, con Morgan e Gigi d’Alessio (non consideriamo neanche gli altri due giudici), condotta da Simona Ventura? Sì, proprio quella Simona Ventura che non aveva riconosciuto il frontman dei Muse scambiatosi con il batterista durante una puntata di Quelli che il Calcio. Se l’avete vista, vi ricorderete le parole della Ventura riguardo un concorrente che aveva portato Immigrant Song dei Led Zeppelin. Disse: “questa è proprio la canzone di Salvini!” Lasciamo a voi i commenti.

Origini del brano

Il brano è stato composto a 4 mani da Jimmy Page e Robert Plant durante una tournée che il gruppo aveva iniziato in Islanda. Siamo a metà degli anni Settanta e i Led Zeppelin decisero di suonarla in ogni concerto fino al 1972 come brano d’apertura. Si tratta di un pezzo molto importante, non solo dal punto di vista tecnico e compositivo, ma anche per quanto riguarda il significato stesso del brano.

Influenza vichinga

Ritornando all’uscita (infelicissima) di Simona Ventura, la canzone non parla di migranti, di immigrati o del problema legato. Non c’entra davvero nulla dato che Robert Plant, autore principale del testo, ha preso in analisi la mitologia nordica/norrena e, in particolare modo, il mondo vichingo. Non è un caso che in una strofa venga citato l’hammer of the gods, che altro non è che il martello di Thor, altrimenti chiamato Mjollnir.

Non è ancora una volta un caso che il celebre pezzo, Immigrant Song, dei Led Zeppelin sia stato usato nel film Thor Ragnarok, il terzo capitolo Marvel dedicato al supereroe nordico. Si tratta di una scelta tecnicamente e narrativamente corretta dato che il Ragnarok è l’Armageddon vichingo, l’evento catastrofico più importante di tutti, altrimenti detto Apocalisse. È un peccato che non sia stato utilizzato per l’ultimo capitolo di God of War, la saga videoludica con lo spartano Kratos e ambientato nel mondo nordico.

Il testo criptico

Sarebbe anche piuttosto difficile attualizzare al mondo d’oggi questo incredibile brano. Con i migranti non c’è alcun legame. Alcuni parti del testo non si prestano a grandi interpretazioni, ad esempio: “Veniamo dalla terra del ghiaccio e della neve / dal sole di mezzanotte dove sgorgano le sorgenti calde / Il martello degli dèi spingerà le nostre navi a nuove terre / per combatter l’orda, cantando e urlando: Valhalla, sto arrivando!“. Siamo molto più vicini ad atmosfere alla Braveheart (la celebre pellicola con Mel Gibson vincitrice di vari Oscar) che altro.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.