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Led Zeppelin IV, 5 cose che non sai sull’album più misterioso dei Led Zeppelin

Probabilmente il più grande lavoro discografico della band britannica, Led Zeppelin IV -pubblicato l’8 novembre del 1971– è un album pieno di storie, leggende e misteri, un po’ come quasi tutti i lavori dei Led Zeppelin. In questo giorno così speciale vogliamo quindi rendere omaggio all’album Led Zeppelin IV -anche noto come ‘Zoso’, ‘Four Symbols’, ‘The Fourth Album’, ‘The Hermit’- raccontandovi 5 cose che probabilmente non sapete su questo capolavoro assoluto.

Led Zeppelin IV, 5 cose che non sai sul misterioso album: le registrazioni

Le registrazioni dell’album Led Zeppelin IV sono avvenute in località diverse: prima di tutto Headley Grange (questa abitazione rurale rispecchiava perfettamente il gusto per l’occulto di Jimmy Page e, allo stesso tempo, offriva alla band tutte le chiavi interpretative necessarie per realizzare un capolavoro del genere), poi ancora The Rolling Stones Mobile Studio, Basign Street Studios, Sunset Sound, gli Island Studios e gli Olympic.

Il tema del Signore degli Anelli

Sono tantissime le persone che hanno creduto -per moltissimo tempo- che l’eremita in copertina potesse essere un personaggio del capolavoro di Tolkien, magari proprio Gandalf. Questo perchè, naturalmente, i Led Zeppelin non hanno mai nascosto la loro passione per Il Signore degli Anelli (all’interno del brano ‘Ramble On’, ad esempio, troverete dei riferimenti a Mordor e Gollum). La figura che appare sul lato interno della copertina di Led Zeppelin IV è -in conclusione- un’illustrazione dell’artista Barrington Colby e fa riferimento ad una carta dei tarocchi: l’eremita, appunto.

La copertina dell’album

Quello del Signore degli Anelli non è certo l’unico mistero legato alla copertina di Led Zeppelin IV. L’immagine del contadino che regge lunghi fasci di legna sulla schiena, su uno sfondo composto da una parete rovinata, ha sempre suscitato un certo mistero. L’immagine proviene da un dipinto ad olio di un negozio di antiquariato a Reading, acquistato una volta da Robert Plant.

Il misterioso ‘Black Dog’

Led Zeppelin IV contiene alcune delle canzoni più belle della discografia dei Led Zeppelin: Stairway To Heaven e Black Dog. Se intorno alla prima continuano ancora oggi a girare voci e misteri su un possibili messaggi ‘satanici’, la seconda non è certo meno interessante. Il titolo del brano non c’entra assolutamente nulla con il testo, ma allora chi è questo misterioso ‘Black Dog’? Il titolo scelto dai Led Zep fa ‘semplicemente’ riferimento ad un cane randagio che vagava intorno agli studi di Headley Grange: un labrador retriever nero.

Esistono davvero dei messaggi nascosti in Stairway to Heaven?

Paul Crouch, telepredicatore evangelista, fu il primo a diffondere strane voci circa una serie di messaggi satanici all’interno del brano Stairway to Heaven. Certo, per questo brano i Led Zep hanno usato speciali tecniche di registrazione, ma è stato accertato che non contiene alcun riferimento alla sfera dell’occulto.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)