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Led Zeppelin: La storia del dirigibile che rivoluzionò il Rock

Quello del dirigibile fu il primo, iconico simbolo di una delle più grandi Rock Band di tutti i tempi, i Led Zeppelin. Il mito del gruppo nacque il 12 gennaio del 1969. All’epoca, nessuno sapeva chi fossero o che, di li a poco, avrebbero stravolto il panorama musicale dei loro anni. Il disco di debutto dei Led Zeppelin sancì una delle entrate più trionfali sulle scene di tutti i tempi. Il simbolo del dirigibile che, come detto, fu il primo di una lunga sfilza, avrebbe delineato, anni dopo, i tratti del loro tragico epilogo. Sin dalla pubblicazione dell’album, i Led Zeppelin videro le loro figure mistificarsi, fino al raggiungimento di uno status leggendario.

La copertina di Led Zeppelin è una delle più evocative nella storia del Rock e raffigura una foto in bianco e nero del disastro del dirigibile LZ 129 Hindenburg; incendiatosi improvvisamente mentre era in volo il 6 maggio del 1937. La tragedia si consumò in circa mezzo minuto, arrivando a contare 35 vittime. La cover del disco di debutto della band di Jimmy Page fu realizzata da George Hardie, un illustratore che, da quel momento in poi, sarebbe diventato uno dei collaboratori più stretti e fedeli della band. Il disastro venne portato sulla copertina del disco attraverso la tecnica della mezzatinta, capace di rendere la foto simile ad una radiografia. Attraverso quell’immagine, Page voleva illustrare la potenza e la spavalderia della band. Nonostante gli intenti del chitarrista fossero stati perseguiti alla perfezione, l’album di debutto dei Led Zeppelin costò non poche controversie al gruppo.

Le controversie dietro il dirigibile dei Led Zeppelin

La band irruppe sulle scene con il nome di Zeppelin, senza però considerare l’opinione della contessa Eva Von Zeppelin, nipote dell’ideatore del dirigibile. La donna, si disse particolarmente offesa e, addirittura, disonorata per l’utilizzo che la band avesse fatto del nome della sua dinastia. La contessa tentò di ostacolare il decollo degli Zeppelin in due diverse occasioni. Nel 1969, provò a bloccare una loro apparizione televisiva e, il 28 febbraio dell’anno seguente, minacciò di far cancellare uno show del gruppo a Copenaghen.

La nobildonna, comunque, non aveva mai ascoltato i brani su cui i Led Zeppelin avevano messo la firma. Il gruppo decise di sfruttare le lacune della contessa invitandola a partecipare ad un loro concerto. Giunta dietro le quinte dello show che aveva provato ad annullare, la donna fu accolta in maniera particolarmente elegante e, questo, le permise di rivalutare i giovani, permettendogli di usare il nome di famiglia. Ciò che destò l’ira della contessa, però, fu la vista della foto del dirigibile sul primo album dei Led Zeppelin.

La sua reazione fu incontenibile, al punto che Jimmy Page dovette correre a nascondersi. In quell’occasione, quindi, la band fu costretta a cambiare il suo nome in The Nobs. Fu lo stesso Page a rinominare la band, ricordando una conversazione con Keith Moon e John Entwhistle che, fantasticando su un ipotetico super gruppo, pensarono di poterlo chiamare Lead Zeppelin (dirigibile di piombo). Il chitarrista rimase molto colpito dalle riflessioni dei due amici e colleghi, al punto di riutilizzare il nome, pur rendendolo più facile da ricordare privandolo di una lettera. Da allora, i Led Zeppelin furono inarrestabili, arrivando a dare gli albori ad uno dei generi di punta sul panorama musicale moderno, l’Hard Rock.

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)