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Led Zeppelin, l’ex produttore: “Ecco qual era il segreto delle registrazioni di John Bonham”

Gli amanti dei Led Zeppelin e della storia della musica ne sono, senza dubbio, consapevoli: i Led Zeppelin devono tantissimo – nell’ambito della loro carriera – alla figura di John Bonham, che ha avuto una grandissima importanza nelle dinamiche della band, sia dal punto di vista prettamente musicale e artistico, sia dal punto di vista squisitamente culturale. Ovviamente, collaborare con una figura del genere non è assolutamente semplice, dal momento che molte dinamiche dipendono da una personalità e da un carattere particolare, a tratti difficile. Per questo motivo, al fine di capire come fosse registrare con John Bonham nel contesto dei Led Zeppelin, vogliamo chiarirvi le parole dell’ex produttore Eddie Kramer. 

Le parole di Eddie Kramer su John Bonham

Nel parlare di John Bonham, Eddie Kramer ha fatto riferimento direttamente alle registrazioni di Led Zeppelin II, che ha mostrato al mondo della musica – e non solo – tutto lo strapotere della formazione britannica, che ha ottenuto un successo planetario non a caso. L’ex produttore dei Led Zeppelin ha spiegato quanto segue: “Le registrazioni a New York per ‘Led Zeppelin II’ erano un po’ diverse. Le abbiamo realizzate in un piccolo studio chiamato Juggy Sound, con una stanza stretta e lunga. Bonzo era alla fine e ha creato un suono molto forte, che ha funzionato per quelle canzoni”.

A proposito dell’attitudine di John Bonham in sede di registrazione: “Se metti John Bonham in una stanza e hai solo tre microfoni, tre Shure SM58, puoi registrarlo dal modo in cui ha suonato la batteria e dal modo in cui ha accordato i pezzi. Questa combinazione ha costruito il suono. La distanza, il peso e la velocità che il suo braccio ha raggiunto… il contatto è stato così veloce e ha avuto un forte impatto. Era una macchina. La forza dietro i Led Zeppelin”

Infine, citando i dettagli tecnici dell’ingegnere del suono dei Led Zeppelin: “È stata l’occasione per mettere Bonzo in una stanza completamente sola, con una grandiosa costruzione in legno. Una stanza realizzata in modo molto antico, con un’acustica incredibile. Ho messo solo un paio di microfoni stereo, oltre a microfoni a scatola, toni e bassi. E’ esplosa. Tutto conta: l’acustica del luogo, il modo in cui suona, il modo in cui si mette il microfono, l’equalizzazione, la compressione, tutto”.

L’importanza di Jimmy Page nella vita di John Bonham

Attraverso le dichiarazioni dell’ingegnere del suono dei Led Zeppelin e dell’ex produttore Eddie Kramer è stato possibile capire quanto importante sia stato John Bonham nel contesto della formazione; questa grande importanza, però, è derivata anche dal rapporto – artistico e non solo – che il batterista dei Led Zeppelin aveva con Jimmy Page, che ha avuto una grande importanza nella sua vita. E’ stato, ancora una volta, Kramer a spiegarlo: “Page si è seduto con Bonzo per lavorare sugli schemi ritmici. Se erano completi, e a volte lo erano, Page lavorava con lui fino a quando non imparava. Ricordo Bonzo che gridava e imprecava, ma quando ha imparato, era come se i pezzi si abbinassero. Registravamo velocemente, era incredibile”.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.