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Led Zeppelin: quella volta che Facebook censurò la copertina di Houses Of The Holy per un motivo assurdo

A volte ci sono delle copertine che non sono proprio proprio apprezzate. Non stiamo parlando di una copertina non amata dal pubblico, ma praticamente censurata dai vari organi nei social network. Andiamo a vedere perché Facebook censurò la copertina di “Houses Of The Holy”, il celebre album dei Led Zeppelin. Ricordiamo che quella copertina, ispirata alle illustrazioni del poeta, incisore e disegnatore inglese dell’Ottocento William Blake, era stata realizzata dall’illustratore Aubrey Powell. Si tratta di uno dei dischi, dal punto di vista visivo, più belli e particolari di sempre nella storia del rock.

Chi disegnò la copertina del disco?

Ma cosa ha fatto Facebook per la precisione? Il social network, il più famoso e usato del mondo creato da Mark Zuckerberg, ha censurato la copertina di “Houses Of The Holydei Led Zeppelin. Il designer creatore fu Aubrey Powell, il celebre designer dello studio fotografico Hipgnosis, secondo la tecnica del collage. L’ambientazione, un paesaggio surreale dell’Irlanda del Nord, a Giant’s Causeway, tra colonne di basalto e un paesaggio montuoso, vede due modelle bambine nude come protagonista. Ecco, pare che fosse questo il motivo del perché Facebook ha censurato la copertina di “Houses of the Holy”.

La risposta dei fan a Facebook

Ovviamente il pubblico l’ha presa veramente male. Un’utente, Michelle Kaotic, ha detto: “All’inizio ero scioccata, pensando si trattasse di una sorta di errore. Ma ben presto ho scoperto che altri avevano toccato con mano lo stesso problema, compreso un amico al quale era stata chiusa la pagina di fan di Jimmy Page, dopo aver pubblicato la stessa foto”. Ovviamente il pubblico ha risposto per le rime, lanciando subito una petizione su Change.org. Facebook ha giustificato il tutto dicendo che il link della foto era stata segnalata per aver violato le linee guida dei contenuti ammissibili. Sappiamo che non si tratta della prima volta in cui Facebook censurò la copertina di una disco. Molti ricorderanno la celebre copertina dei Nirvana per il disco Nevermind, con il bambino in pieno centro.

La storia e i retroscena della copertina

Il designer Aubrey Powell aveva già rivelato la storia della copertina e i retroscena. Disse: “Ha piovuto un sacco per dieci giorni di fila. Ho girato il tutto in bianco e nero in una triste mattina piena di pioggia. Inizialmente, avrei voluto che i bambini fossero oro e argento. Dato che ho girato in bianco e nero ed è stata una giornata grigia, i bambini si vedevano molto bianchi. Quindi, quando l’abbiamo tinto a mano, l’artista dell’aerografo, per caso, ha messo una sorta di sfumatura viola su di loro. Quando l’ho visto per la prima volta, ho detto: “Oh, mio ​​Dio.” Poi l’abbiamo guardato e ho detto: “Aspetta un minuto, sembra qualcosa di ultraterreno”.

L’album è stato un punto di svolta stilistico per la band. La composizione e la produzione gettarono le basi per le versioni successive. L’album abbandonò parzialmente il mood blues rock oscuro dei dischi precedenti, adottando un’atmosfera rock più pulita. Se non lo avete mai ascoltato, fatelo subito, soprattutto per le sperimentazioni reggae e psichedeliche.
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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.