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Led Zeppelin, Robert Plant: “Ecco perchè Presence è l’album più iconico che abbiamo realizzato”

Per quanto sia stato stroncato dalla critica è ritenuto come uno dei punti più bassi della formazione britannica, specie se nel confronto con gli album precedentemente pubblicati, il settimo album in studio dei Led Zeppelin, pubblicato il 31 marzo del 1976, rappresenta un qualcosa di molto importante e iconico, soprattutto dal punto di vista prettamente storico e che riguardi la formazione britannica di Robert Plant e Jimmy Page. Parliamo, non a caso, di Presence, album che rappresenta un picco prog-rock da parte della band britannica che ha deciso di sperimentare, in un periodo particolarmente negativo nella propria carriera, sonorità differenti che non sono state apprezzate. Vogliamo parlarvene prendendo in considerazione le dichiarazioni di Robert Plant, il cantante dei Led Zeppelin che ha spiegato perché Presence è l’album più iconico che la band britannica abbia mai realizzato.

La storia di Presence

Come abbiamo avuto precedentemente modo di sottolineare, Presence è stato registrato in un momento particolarmente negativo per la formazione britannica, e pubblicato nel 1976. In particolar modo, ad essere considerabili come eventi prettamente negativi sono stati l’incidente di Robert Plant, le diverse pressioni che la casa discografica a tuo sulla band statunitense, la dipendenza sempre più forte dall’eroina da parte di Jimmy Page e il fervente alcolismo di John Bonham, che culminerà poi con la sua morte nel 1980.

L’unico in grado di reggere e di agire come un vero e proprio collante fu John Paul Jones, determinante all’interno dell’album grazie all’utilizzo dei bassi a 4 e a 8 corde, ma soprattutto in quanto a portata artistica e culturale all’interno dello stesso. Per quanto non viene apprezzato dalla critica, che lo definì come una vera e propria caduta in basso da parte della band inglese dopo il successo di Physical Graffiti, il settimo album in studio dei Led Zeppelin ottenne comunque un grande successo, attraverso il platino nel Regno Unito e le oltre 3 milioni di copie vendute solo all’interno degli Stati Uniti.

Le dichiarazioni di Jimmy Page e Robert Plant su Presence

Per quanto abbiano entrambi ritenuto che Physical Graffiti sia il punto più alto all’interno della discografia dei Led Zeppelin, Jimmy Page e Robert Plant hanno avuto modo di parlare anche di Presence, il settimo album in studio dei Led Zeppelin molto spesso colpito da parte della critica. In particolar modo, Robert Plant ha definito l’album come un grillo di sopravvivenza, che per questo l’ha reso incredibilmente iconico e l’unica soluzione possibile in un momento particolarmente negativo per la formazione britannica.

Dello stesso avviso è stato Jimmy Page, che si è allacciato al discorso di Robert Plant, dichiarando quanto segue: “Penso che fosse solo un riflesso della totale ansia ed emozione [che provavamo] nel periodo di tempo durante il quale è stato registrato.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.