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Led Zeppelin, quella volta che Robert Plant rinunciò a una cifra record per riunire la band

I Led Zeppelin sono annoverati tra le band leggendarie del panorama musicale mondiale. Con alle spalle una carriera prolifica e influente, i fan hanno sempre sperato di poterli rivedere di nuovo sul palco assieme – dopo lo scioglimento seguito alla morte di John Bonham, nel 1980. Speranza questa che si è sempre rivelata vana, tanto che le uniche – brevi – reunion dei restanti tre membri, hanno dimostrato che il progetto Led Zeppelin è concluso per sempre. A ulteriore conferma di tutto ciò, sembra che una volta Robert Plant abbia addirittura strappato un contratto da capogiro per un possibile ritorno on the road della band di Stairway to Heaven.

LED ZEPPELIN, TUTTE LE REUNION DELLA BAND DOPO LA MORTE DI JOHN BONHAM

Dopo la morte di John Bonham, i restanti tre membri dei Led Zeppelin decisero di ufficializzare il loro scioglimento nel Dicembre del 1980. A seguito del comunicato stampa – che poneva fine ad una delle band più amate della storia – Robert Plant, Jimmy Page e John Paul Jones hanno preso strade diverse. I Led Zeppelin si sono ritrovati a condividere lo stesso palco in sole cinque occasioni.

La prima nel 1985 per lo storico Live Aid – un’esperienza che si rivelerà un totale fallimento per una band che aveva perso la chimica da palco. La seconda nel 1988, per l’anniversario della Atlantic Records e con Jason Bonham  – figlio del compianto John – dietro la batteria. Nel 1990 durante una cerimonia segreta per il matrimonio dello stesso Jason, nel 1995 per celebrare il loro ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame e infine nel 2007, per un concerto di beneficenza.

LED ZEPPELIN, LA PROPOSTA DELLA REUNION CON UNA CIFRA DA CAPOGIRO

Ora sembra proprio che le speranze dei fan dei Led Zeppelin – che vorrebbero vederli di nuovo suonare insieme – erano arrivate molto vicino al realizzarsi qualche anno fa. Il miliardario Richard Branson – con la collaborazione della Virgin Atlantic – aveva infatti proposto a Robert Plant e soci un contratto da capogiro. Circa 800 milioni di dollari per un reunion tour, che avrebbe di nuovo portato i Led Zeppelin on the road – comprese date a Londra, Berlino e New Jersey.

Sempre stando alla storia riportata dal Mirror, sembra che Jimmy Page  e John Paul Jones avessero firmato subito, senza pensarci due volte. Mentre Robert Plant, d’altro canto, aveva chiesto 48 ore di tempo per riflettere sull’offerta.

LED ZEPPELIN, LA RISPOSTA DI ROBERT PLANT ALLA PROPOSTA DELLA REUNION

Jimmy Page e John Paul Jones si erano subito adattati all’idea di tornare on the road – assieme a Jason Bonham dietro il drumstik paterno – ma Robert Plant ha distrutto tutte le loro speranze. Il cantante ha letteralmente fatto a pezzi il contratto davanti agli organizzatori del reunion tour. “C’è stato un enorme momento di shock – ha rivelato la fonte del Mirrordisse di no e strappò l’accordo che gli era stato consegnato”.

Gli altri membri storici provarono allora a convincerlo, ma Plant si rivelò irremovibile. “Non c’era nemmeno la possibilità che lo facessero senza di lui – ha continuato la fonte – nemmeno i soldi erano abbastanza per convincerlo a firmare” conclude il Mirror.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.