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Lemmy Kilmister: quella volta che evitò di amputarsi le dita dei piedi grazie ad una sigaretta

Era il 28 dicembre del 2015 quando Lemmy Kilmister, storico leader dei Motörhead, perse la vita a Los Angeles per un cancro alla prostata e un’insufficienza cardiaca congenita. Se dovessimo raccontare tutte le storie legate a questa iconica personalità, non basterebbero intere pagine.

L’aneddoto svelato dal chitarrista Scott Ian

Uno degli aneddoti legati al musicista britannico Lemmy Kilmister lo ha svelato Scott Ian, chitarrista degli Anthrax. Durante un’intervista rilasciata a Landry.Audio, ha ricordato: “Il povero Lemmy aveva le dita dei piedi rovinate a causa del diabete. Dopo aver consultato vari medici, sia a Londra che a Los Angeles, l’amputazione sembrava l’unica soluzione.”

La situazione di Lemmy Kilmister, al secolo Ian Fraser Kilmister, sembrava ormai irreversibile. Il leader e fondatore dei Motörhead si era ormai rassegnato all’idea di perdere due dita del piede e, poco prima dell’operazione, si accese una sigaretta per tentare di placare l’ansia….

La sigaretta che salvò Lemmy  Kilmister dall’amputazione

Un paio di dita erano diventante nere a causa del diabete e della scarsa circolazione sanguigna.– ha spiegato Ian- Ormai Lemmy si era rassegnato all’idea di perdere due falangi e, poco prima dell’operazione, si accese una sigarette per attutire l’ansia. Subito fu rimproverato da un infermiere: “Hey tu, non puoi fumare qui. Sei impazzito?”

Lemmy, di tutta risposta, disse: “Beh, visto che devo perdere le mie cazzo di dita almeno sarò libero di fumarmi una fottuta sigaretta” e se ne andò, senza aggiungere altro.

E fu così che Lemmy si rivolse ad un altro medico, che aveva opinioni completamente diverse dal precedente: ‘Dovrai solo cambiare dieta e i tuoi piedi staranno meglio.Vedrai che tutto andrà bene.’ “Il musicista cambiò letteralmente stile di vita: la circolazione del sangue migliorò e non dovettero più amputargli le dita dei piedi. In pratica quella sigaretta fu la sua salvezza.” Ha concluso poi il musicista statunitense Scott Ian.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)