Lemmy Kilmister: il tributo degli Scorpions al fondatore dei Motorhead

Lemmy Kilmister: il tributo degli Scorpions al fondatore dei Motorhead

Il tributo degli Scorpions a Lemmy Kilmister

C’è stato un momento in particolare, nella storia dell’heavy metal e del rock in generale, in cui tutto sembrò capitombolare. Un momento che fu un grande spartiacque tra un’epoca e l’altra: era il 28 dicembre 2015, giorno in cui morì Lemmy Kilmister, lo storico e celebre fondatore dei Motorhead.

Da quel momento in poi sono tantissimi i tentativi di riportare alla luce la memoria di Lemmy, attraverso canzoni, aneddoti, storie che lo riguardano. Una tra quelle è quella che coinvolge direttamente la band tedesca degli Scorpions. Fin da quando Mikkey Dee (ex batterista dei Motorhead) è entrato a far parte della formazione degli Scorpions, infatti, la band trova il modo opportuno per omaggiare l’ex leader della heavy metal band.

Il tributo è stato scelto nel tempo da Dee, in collaborazione con Klaus Meine (cantante della band tedesca): in ogni concerto il tributo degli Scorpions a Lemmy Kilmister consiste nell‘esibirsi in una canzone, Overkill, che possa riportare alla luce la memoria del cantante britannico. Un modo per rendere giustizia a una persona buona negli anni. Un modo per dire, di tanto in tanto, “ciao” ad un grande amico e collega.

Le parole di Rudolf Schenker, fondatore degli Scorpions

Rudolf Schenker, fondatore degli Scorpions, ha deciso di parlare a proposito. Ha spiegato la natura del gesto, alcuni aneddoti riguardanti proprio Lemmy Kilmister e la grande amicizia che c’era con gli Scorpions.

“In qualche modo le nostre strade si sono sempre incrociate. Abbiamo suonato insieme sul palco nei grandi festival, ricordo [un festival] quando Lemmy [aveva appena] lasciato Hawkwind e fondato la sua nuova band, i Motorhead; ci conosciamo da anni, dal ’74 o ’75. Ci siamo sempre imbattuti l’un l’altro – i Metal Hammer Awards a Londra, la Walk of Fame – così tante volte.” ha detto a proposito dell‘incontro tra band tedesca e Lemmy. 

Poi ha continuato, parlando dell’amicizia maturata anche con i membri della band tedesca: “Siamo sempre stati molto amichevoli l’uno con l’altro. Era puro rock and roll, stava vivendo la sua vita, ci ha rispettato; ha detto, ‘Voi ragazzi siete una band fantastica e molto potente.’ Ricordo che ad Hellfest, nel 2015, sono andato nel suo camerino per congratularmi con lui per i 40 anni, e ha detto, ‘Hey Rudy, congratulazioni a te per 50 anni di rock and roll!’ È fantastico dare a Lemmy, in paradiso, un piccolo saluto e rock and roll per il paradiso.”

Il tour della band tedesca

Intanto la band tedesca sta tenendo un tour per sopperire ad alcuni spettacoli che sono stati, a causa di problemi di laringite che avevano colpito Meine, annullati l’anno scorso.

“Lo so, quando ero un fan mi trovavo nella stessa situazione: non vedevo l’ora di vedere una band che poi in qualche modo non poteva esibirsi, per me erano davvero brutti momenti. Dobbiamo realizzare ciò che abbiamo in mente: il tour americano stava iniziando molto, molto bene, e non vediamo l’ora di finirlo.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.