Let It Be: un sogno trasformato in capolavoro immortale

Let It Be è, senza dubbio, uno dei capolavori musicali più importanti che il Novecento possa aver offerto a tutti gli amanti della musica. Vogliamo parlare della storia di questa canzone incredibile ed eterna.

La storia di Let It Be e la morte di Mary Mohin, la madre di Paul McCartney

E’ proprio “let it be” (lascia che sia), la frase che dà nome alla canzone, ciò che disse Mary Mohin McCartney al figlio Paul, come raccontò lui stesso, in un sogno fatto dall’ex-Beatle sul finire degli anni Sessanta. La madre, morta di cancro nel 1956, quando Paul era solo quattordicenne, rassicurava l’ormai cresciuto Beatle, preoccupato per l’aggravarsi delle tensioni interne del gruppo, dicendogli di lasciar correre, “to let it be” per l’appunto.

Tempo dopo a Paul tornò in mente questo sogno e decise di scrivere questa ballata lenta e melodica, piena di significati toccanti e accordi molteplici, tipici timbri degli scritti McCartneyani.

Che cosa significa Let It Be?

Nonostante McCartney abbia più volte ripetuto che la “Mother Mary” citata nel brano sia sua madre, molti pensano si parli della Vergine Maria, conferendo al testo un tocco ancora più spirituale di quanto già non sia. McCartney non ha mai smentito in maniera chiara questa interpretazione. “’Madre Maria’ lo trasforma in qualcosa di quasi religioso, ma non mi importa”, ha confessato a Barry Miles, autore della sua autobiografia “Many Years From Now”.

“Mi fa piacere che la gente voglia usarlo per sostenere la propria fede. Non ho alcun problema con questo fatto. Credo che sia stupendo avere qualche tipo di fede, soprattutto nel mondo in cui viviamo”. Non a caso infatti, il brano è stato scelto come unico pezzo ad essere cantato da Paul durante il concerto Live Aid tenutosi a Wembley nel 1985, per trasmettere agli ascoltatori un messaggio di fede.

Cover di Let It Be e il movimento Meat Free Monday

Nel corso degli anni, sono molti gli artisti che si sono cimentati nel riprodurre questo capolavoro. Da ricordare, tra le cover di Let It Be, sono sicuramente la versione di Joe Cocker, pubblicata addirittura prima dell’originale, ma anche la versione di Mina, contenuta nell’album “Mina canta i Beatles”.

Infine, un evento che non si può evitare di ricordare, è il decimo anniversario del “Meat Free Monday”, caduto il 17 giugno 2019. Si tratta di un movimento fondato da Paul, vegetariano e animalista convinto, il 17 giugno 2009, che invita le persone a non cibarsi di carne il lunedì, allo scopo di ridurre i forti impatti che hanno gli allevamenti intensivi sull’ambiente. Sulla scia di un messaggio spirituale, insomma, non si può non citarlo.

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Luca Geretto,studente e appassionato del rock in tutte le sue forme. Classe 1999, ha una conoscenza molto dettagliata e quasi maniacale su tutto ciò che riguarda Beatles e Paul McCartney. Aspirante articolista e giornalista. E-mail: luca.geretto1999@yahoo.com