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Live Aid: tutte le differenze tra la realtà e il film Bohemian Rhapsody

Senza dubbio il momento più emozionante del film Bohemian Rhapsody è stato il momento del Live Aid. Oltre ad aver occupato buona parte finale del film, tutti gli addetti ai lavori hanno cercato di rendere quanto più possibile simile alla realtà un momento emozionante, che è riuscito a commuovere migliaia di persone che hanno visto il film. Ovviamente, per motivi cinematografici, non tutto è stato reso alla perfezione; per questo motivo, vogliamo sottolineare tutte le differenze tra la realtà e la resa cinematografica.

Le affinità tra il Live Aid nella realtà e nel film


Prima di passare in rassegna quelle che sono le minime differenze tra il Live Aid nella realtà e nel film, è bene sottolineare il grande lavoro di regia che è stato compiuto per ricostruire, quanto più possibile fedelmente, uno degli eventi più importanti all’interno della carriera dei Queen. 

Come mostrano diversi filmati, facilmente reperibili, il confronto tra la realtà e la resa cinematografica è incredibile: al di là della voce, che è proprio quella di Freddie Mercury, ogni piccolo dettaglio è emulato alla perfezione. Dal numero di bicchieri di Pepsi e birra presenti sul pianoforte, allo “scherzo” che Freddie Mercury fa al cameraman, fino all’Ay-Oh in grado di coinvolgere tutti gli spettatori presenti. Insomma, una somiglianza non da poco, considerando la grande importanza che la scena ha nel film e nel progetto del biopic stesso.

Differenze tra Live Aid nella realtà e nel film

Andiamo, adesso, a quelle che sono le differenze tra il Live Aid nella realtà e nel film. La prima è di tipo prettamente pratico, mentre la seconda poteva essere resa diversamente, ma forse avrebbe portato a perdere un po’ di quell’impatto cinematografico che invece c’è stato.

La prima differenza riguarda il numero di canzoni: i Queen, all’interno della manifestazione, hanno eseguito – nell’ordine: Bohemian Rhapsody, Radio Gaga, Hammer To Fall, Crazy Little Thing Called Love, We Will Rock You, We Are The Champions, Is This The World We Created…?; all’interno del film, invece, sono state omesse alcune di queste canzone – come Crazy Little Thing Called Love – chiaramente per motivi legati alla durata.

Quanto alla seconda differenza, che riteniamo fondamentale, sta tutta nell’importanza del concerto: nel film viene presentato come una reunion ufficiale della band, che grazie a quest’evento può ritornare a far musica. In realtà non fu così: fu, sì, un concerto in cui la band ritrovò quelle energie che credeva di aver perduto (seguendo le dichiarazioni di Deacon fu addirittura revitalizzante), ma i Queen non si erano mai sciolti ufficialmente, e soprattutto avevano lavorato ad altri progetti i mesi precedenti al concerto stesso, anche in studio.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.