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Liam Gallagher e la sua risposta a Gene Simmons: “Le vere rockstar sono loro”

In una recente intervista, Liam Gallagher ha avuto modo di approfondire diversi temi che gli sono stati sottoposti, anche se con risposte glaciali e lapidarie. Il leader degli Oasis, che ha portato la band britannica al grande successo in collaborazione con suo fratello Noel, e di recente salito agli onori della cronaca per un suo tweet polemico contro la possibilità di un nuovo lockdown, spiegando come la prospettiva di sia Certamente fastidiosa in poche ma significative parole. Interrogato sulle diverse questioni e, soprattutto, su alcune parole che gli erano state dedicate da Gene Simmons, che aveva parlato degli Oasis ritenendoli come una vera rock band, Ecco quali sono state le parole del britannico a proposito.

Le parole di Gene Simmons sugli Oasis

Al fine di considerare la risposta di Liam Gallagher, è necessario sottolineare dapprima le dichiarazioni di Gene Simmons. Ecco che cosa ha affermato a proposito: “Prima del mondo digitale – niente telefoni cellulari, niente MTV, niente social media, quando le band suonavano i loro strumenti dal vivo sul palco – niente basi musicali, niente di niente. Per quanto mi riguarda, era un periodo più onesto. C’era così tanto talenti allora, e tutte queste persone scrivevano i loro tipi di canzoni. Non c’era uno stile – vedevi esistere gli Yes contemporaneamente con The Doors e Led Zeppelin, e non suonavano per niente come gli altri.”

E ancora: “Ma qualcuno ha sottolineato qualcosa, ed è molto profondo, credo. Dal 1958 al 1988 – 30 anni, ragazzi – possono essere nominati un centinaio di leggendari iconici. Beh, avevamo Elvis, i Beatles e gli Stones e Jimi Hendrix , e tu vai avanti e avanti e avanti… E puoi anche andare a band più moderne che sono uscite da lì – KISS, sì, non mi interessa – AC / DC, Metallica, U2 … Anche in discoteca – avevi Madonna … Motown, tutti questa musica incredibile Dal 1988 ad oggi, che è più di 30 anni, chi sono i nuovi Beatles? Siamo chiari; amiamo gli Oasis – infatti, Liam [Gallagher] ha chiamato uno dei suoi figli dopo di me, a dire il vero. C’è Lennon e c’è Gene; Gene prende il mio nome e Lennon prende il nome da John Lennon.”

Il leader dei Kiss ha continuato dicendo: “Ma la vera risposta è che se cammini per le strade verso le masse e hai detto ‘Oasis’, non so se un 35 o 40 anni saprà cosa sia. La celebrità universale è – che ti piaccia o no, che tu non abbia mai sentito una canzone, tutti conoscono Elvis o i Beatles. Amo i Foo Fighters, amo Dave Grohl, ma anche oggi, se cammini per strada e dici chi suona la batteria o chi è alla chitarra, non ne hanno la più pallida idea. C’erano sempre John [Lennon], Paul [McCartney], George [Harrison] e Ringo [Starr] – e basta. Anche oggi, se vedi chi suona la batteria negli Stones, non so che il il grande pubblico lo saprebbe, e questo non è da poco per Charlie [Watts], ovviamente. “

La risposta di Liam Gallagher

Non si è fatta attendere la risposta di Liam Gallagher, che ha sottolineato il fatto che, effettivamente, suo figlio si chiami Gene non in onore di Gene Simmons, ma di Gene Krupa, volendo considerare, attraverso questo espediente, che la vera rock band che considera essere tale è proprio quella dei Kiss. In altre parole, gli Oasis attraverso la figura di Liam Gallagher hanno deciso di non accettare un’investitura così tanto importante come quella che le è stata donata direttamente dal leader dei Kiss.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.