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Liam Gallagher: “Lo scioglimento degli Oasis? Vi racconto il vero motivo”

La rottura e lo scioglimento degli Oasis ha causato, a partire dal 29 agosto del 2009, un qualcosa che sembra ormai essere irreversibile. I vari scontri e litigi tra i due fratelli Gallagher si sono risolti con uno scontro finale, che non ha avuto più seguito né tentativi di riconciliazione da parte dei due: avvocati, legali e fan hanno parlato per loro nel corso degli anni, con Noel e Liam che hanno preso strade del tutto diverse. In una nuova intervista, però, Liam Gallagher è voluto tornare sull’argomento, cercando di identificare il vero motivo per cui c’è stata la rottura degli Oasis.

Le dichiarazioni di Liam Gallagher sullo scioglimento degli Oasis

Chi ha causato lo scioglimento degli Oasis? Noel Gallagher, naturalmente! Almeno è questo il pensiero di Liam, fratello minore che ha rilasciato nuove dichiarazioni sui veri motivi che hanno causato la rottura della band di Manchester, nel 29 agosto del 2009.

«Non sono stato io a scioglierla, quindi no. – ha dichiarato Liam Gallagher, in merito alla possibilità di rimpianti dopo lo scioglimento degli Oasis – Era Noel quello che si drogava e beveva. Tutto il casino è scoppiato perché pensava di meritare più attenzioni anche se è un omino. Già è piccolo di statura, ma quando salivo sul palco io, lui diventava piccolo così (indica il tappo di una bottiglia). Ha talento ma sbaglia a pensare che sia tutto incentrato su di lui». In qualche modo, il desiderio segreto di Noel era quello di fare il solista: tutto il resto è stato una conseguenza. 

Gli altri temi narrati nell’intervista a Liam Gallagher

Liam Gallagher non si è solo soffermato sullo scioglimento degli Oasis, nell’ambito di un’intervista molto ampia che ha trattato temi più disparati. Tra questi, si è parlato della musica del nuovo Liam Gallagher, che ha certamente sorpreso i fan con le sue ultime pubblicazioni. 

Riguardo a As It Was, documentario che tratta del post-Oasis, ha dichiarato: «Non è che siccome la tua band si è sciolta, la gente smette di riconoscerti. Se non avessi fatto altra musica, quell’ombra mi avrebbe seguito per sempre. Con gli Oasis sapevo quale era il mio posto, non pensavo di fare il cantautore. Non ho mai voluto essere Bob Dylan. Anche se non allo stesso livello degli Oasis, penso che queste canzoni dureranno nel tempo».

Il cantante si è anche soffermato su Once, che tratta di temi come la nostalgia: «È importante ricordarsi sempre da dove si viene. Col successo inizi a pellicce, auto, vestiti di Gucci, vacanze sulla costiera amalfitana… La gente è ossessionata dal possedere cose. Presto ti rendi conto che non hanno valore. A me è passata. Amo le cose belle, ma non sono tipo da orologi d’oro e diamanti».

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.