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Linkin Park, Il vero significato di In the end

Sono tantissime le canzoni dei Linkin Park che ci sono rimaste nel cuore. Un po’ perché diventate famose grazie anche a film, come What I’ve Done che è colonna sonora di Transformers. Altre che ci hanno fatto sentire compresi e sono rimaste come perenni colonne sonore della nostra vita. Uno dei pezzi più amati dei Linkin Park è In the end, il cui video ufficiale è forse uno dei più conosciuti della band. Perfino i non fan la avranno ascoltata almeno una volta, ma qual è il suo vero significato?

I Linkin Park e In the end

In the end è l’ottava traccia dell’album di debutto dei Linkin Park, Hybrid Theory, nonchè quarto singolo estratto dal disco. È stato fortemente apprezzato da pubblico e critica per la forte riconoscibilità che lo caratterizza. Il pianoforte iniziale è iconico e la combinazione tra il rap di Mike Shinoda e le parti melodiche di Chester Bennington rendono il brano particolare e variopinto. Un ventaglio di bellissime sfumature che fin da subito ha colpito tutti. Famoso anche il video ufficiale, basti pensare che è arrivato ad oltre un miliardo di visualizzazioni su YouTube. Il video sfrutta l’animazione CGI per creare un universo particolare. Sebbene lo sfondo del video “In the End” sia stato girato in un deserto della California, la band si esibisce sul palco di uno studio a Los Angeles ed è frutto di una grande elaborazione tecnica. Sembra essersi ispirato a La principessa Mononoke secondo quanto disse Mike Shinoda.

Il significato del testo

In the end ha un testo che sembra una sorta di sfogo del protagonista, che nella voce di Chester Bennington fa esplodere la sua rabbia. Il tema centrale è quello del tempo che spazza via tutto ciò che esiste che accade, come si può evincere anche dal video ufficiale. Chester Bennington ha spiegato alla BBC Radio 1 che i testi di Hybrid Theory vogliono esprimere “emozioni che provi tutti i giorni e di cui puoi parlare”. Volutamente il testo di In the end è piuttosto criptico, ma senza dubbio mostra la rassegnazione e la consapevolezza di impotenza della persona che parla, che sente che alla fine non importa. Il significato apparentemente pessimista della canzone è in un certo senso smentito dalla fine del video ufficiale, in quanto dopo un paesaggio quasi distopico e la pioggia, spunta il Sole. In un certo senso il brano mostra la fragilità dell’essere uomini, in balia del tempo e di cose che non possiamo controllare davvero. Ma va bene così. La vita è questa.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)