gtag('config', 'UA-102787715-1');

Little Richard, 5 curiosità che non sai sulla leggenda del rock

Little Richard è tragicamente scomparso nella giornata di ieri, 9 maggio, all’età di 87 anni. Soprannominato come The Original King of Rock and Roll, ossia il vero re del rock and roll, fu fonte di ispirazione per numerose band successive grazie ad un sound ritmato e accattivante. Eppure, ci sono tante informazioni delle quali sicuramente non sei mai venuto a conoscenza riguardo a questa autentica leggenda della musica a tutto tondo. Ti mostriamo, quindi, 5 curiosità che non sai su Little Richard con l’opportunità imperdibile di approfondire le tue conoscenze riguardo ad un vero fuoriclasse.

1. L’aspirazione da adolescente di Little Richard

Richard Wayne Penniman, questo il suo nome di battesimo, era soprannominato dai suoi parenti War Hawk grazie ad una voce molto potente e stridula. Ad ogni modo, quando era un bambino, aveva aspirazioni ben differenti rispetto al suo futuro lavoro. Dopo essersi esibito in varie chiese della Georgia insieme ai suoi familiari nel gruppo canoro dei The Penniman Singers, all’età di 10 anni viene folgorato dal cantante evangelista Joe May, conosciuto anche come il Fulmine del West. La sua osservazione fece nascere in lui l’aspirazione di diventare da grande un prete. Come vedremo, in futuro non c’andrà molto lontano.

2. La capacità di abbattere ogni barriera

In un’epoca caratterizzata da dure leggi segregazioniste tra neri e bianchi, Little Richard voleva che i suoi fans, durante i concerti, si mescolassero. Al tempo stesso, fu accusato da varie associazioni segregazioniste americane di “danneggiare i valori morali della gioventù statunitense” a causa di “riferimenti sessuali e immorali”. A poco a poco, la sua musica mise a tacere gli stupidi pregiudizi. Anzi, l’artista enfatizzò la sua diversità indossando abiti esagerati dai colori sgargianti, con una chioma intrisa di brillantina e un trucco sugli occhi che sfiorava un’immagine da androgini. Un vero precursore dei tempi nostri anche in questo.

3. Un tenore di vita sregolato all’insegna delle droghe

Verso la fine degli anni sessanta, al culmine della sua straordinaria carriera, Little Richard iniziò ad abbandonarsi ad una vita sregolata. Sviluppò dipendenze a varie tipologie di droghe e visse alcuni momenti considerati terrorizzanti da lui stesso. Nel 1977, due suoi carissimi amici morirono e l’artista rischiò a sua volta di essere ammazzato con un colpo di pistola dal suo amico Larry Williams, in grave crisi d’astinenza. In quel caso, Richard diede alcuni soldi a Williams per comprarsi la droga e si salvò. Fu proprio questa esperienza a cambiare la sua vita e a fargli abbandonare le scene musicali.

4. La sua esperienza da predicatore evangelico

Dopo il già citato episodio con Williams, Penniman tornò a fare il predicatore evangelico cristiano, come aveva già fatto negli anni cinquanta. Evangelizzò in oltre 250 occasioni verso gli inizi degli anni ottanta, anche in auditorium da più di 21 mila posti. Nella maggior parte delle sue prediche, si focalizzò sull’eguaglianza tra le etnie e la possibilità di redimere la propria anima da ogni peccato grazie all’amore e alla misericordia del Signore. Dopo questa sua opera, si rese conto di poter conciliare musica e religiosità e tornò ad esibirsi in concerto, per la gioia di milioni di fan in tutto il mondo.

5. Una fonte di ispirazione per band e musicisti rock

Sono davvero numerosi i gruppi e musicisti rock che si sono apertamente ispirati a Little Richard. Il primo fu senz’altro Jimi Hendrix, che per un periodo fece parte anche della sua bandJames Brown lo definiva come il suo idolo assoluto, mentre Otis Redding lo elogiò per il suo contributo allo sviluppo della musica soul. Ray Charles disse che la sua musica “gettò le basi per buona parte di quella successiva”Bo Diddley sottolineò le sue immense doti nello show business, Mick Jagger li considerò semplicemente “il creatore”. Anche Paul McCartneyBob DylanDavid BowieFreddie MercuryAngus YoungRod Stewart e tanti altri artisti furono dichiaratamente influenzati da Richard.

Share

Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)