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Lou Reed: “Le canzoni rock più importanti di sempre sono…”

Quali sono le canzoni rock più importanti di sempre secondo Lou Reed? Indubbiamente il fondatore dei Velvet Underground insieme a John Cale ha sempre avuto una visione della musica molto diversa e divergente dagli altri. Non è un caso che venga considerato uno dei pionieri e fondatori, forse inconsapevolmente, del genere punk e protopunk. Non è neppure un caso che la classica immagine del rocker con i Ray Ban, le Clarks ai piedi, i pantaloni in jeans e la giacca di pelle sia nata grazie a lui. Ma il nostro aveva anche un amore per la scrittura e voi vi chiederete cosa c’entra con il titolo dell’articolo.

La poesia

Lou Reed ha scritto quali sono le canzoni rock più importanti di sempre in uno scritto riscoperto da poco. In questo fantomatico scritto, risalente a quando Lou frequentava la Syracuse University, il nostro rivela una passione per la musica e la letteratura veramente fortissima. I suoi idoli letterari erano il suo maestro Delmore Schwartz seguito poi da poeti come Hubert Selby, William Burroughs e Allen Ginsberg. A lui piaceva la semplicità delle loro parole che riuscivano però a essere molto incisive e pregne di contenuti, con grande profondità. Lui cercò di fare lo stesso in musica con una chitarra, una batteria e la sua voce e ritrovò questo mood anche nei suoi brani del cuore.

Non solo minimal

In realtà a Lou Reed non piaceva solo il minimal. Lui amava il soul, doo wop, rhythm and blues, folk, jazz e i rock and roll. Ci sono vari brani che lo hanno molto colpito durante la sua vita e alcuni meritano secondo una menzione davvero importante. Tra questi ci sono dei brani che per molti di voi non suoneranno affatto familiari, mentre altri sono forse più conosciuti. Nella lista delle canzoni rock più importanti dii sempre secondo lui ci sono brani (e anche dischi) di mostri sacri come John Lennon, Little Richard, Bob Dylan. Ma ci sono anche dei brani di cantautori meno conosciuti, come Scott Walker (deceduto qualche anno fa) o Jimmy Scott.

Dal folk alla sperimentazione

Fin dagli inizi della sua carriera Lou Reed scriveva canzoni per la Pickwick Records ed era una vera e propria spugna creativa. Nella lista della sua musica del cuore ci sono praticamente tutta l’antologia di Little Richard, ma c’è anche Anthology of American Folk Music di Harry Smith. Per lui infatti è impossibile riuscire a giudicare un singolo brano in alcune occasioni e serve un disco intero. Degno dii nota secondo lui è l’album Change of the Century di Ornette Colemans che forse non è un’artista così conosciuta. Non mancano dischi particolari con all’interno canzoni sperimentali, come la canzone Farmer in the City (Remembering Pasolini) tratta dal disco Tilt di Scott Walker.

La personalità di Lou

L’ultimo che inserisce, tra i vari lavori degno di nota, è Oh Superman”, della sua amica Laurie Anderson. Di certo Lou Reed è stato una personalità veramente atipica del mondo del rock e non c’è da sorprendersi se i suoi gusti son così unici sotto questo punto di vista. E a noi non fa che mancarci.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.