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Lucio Battisti, la storia di Il tempo di morire

Nel corso della sua lunga carriera musicale, Lucio Battisti ha scritto una serie infinita di brani in grado di scalare le classifiche italiane. Non basterebbe un articolo per descrivere la sua straordinaria grandezza compositiva, unita ad una voce originale e sofferente e ad una capacità interpretativa che ha saputo emozionare il pubblico. Di seguito, scopriremo insieme i segreti principali inerenti a Il tempo di morire, un’autentica perla di un percorso artistico davvero eccezionale.

Quando e come è uscito il singolo con Il tempo di morire

Risale all’8 giugno del 1970 l’uscita del singolo contenente Fiori rosa fiori di pescoIl tempo di morire. Era il periodo nel quale Lucio BattistiMogol erano al culmine del loro sodalizio artistico. Quando un cantante e un paroliere così straordinari uniscono le loro forze, il risultato non può che essere entusiasmante. Inciso con l’aiuto della casa discografica Dischi Ricordi, il brano si piazzò fino al terzo posto della hit parade italiana e viene considerato come uno degli autentici classici del repertorio dell’artista originario di Poggio Bustone. Ancora oggi, buona parte del pubblico ricorda questa canzone con il sottotitolo di Motocicletta, dato che il testo si apre proprio con questo termine. Eppure, Il tempo di morire nasconde un significato ben più profondo di quanto si possa immaginare.

Il senso del testo di questo brano di Mogol e Lucio Battisti

Il protagonista del testo di Il tempo di morire è un ragazzo innamorato di una donna fidanzata. È una persona molto ingenua e semplice, che però non si ferma davanti a nulla pur di conquistare la sua amata. Le offre la sua bicicletta tutta cromata pur di passare un’intera notte di passione insieme a lei. Il giovane è convinto che un’esperienza del genere con lei possa renderlo meno triste e disperato. Le offre tutto quello che ha, fino al punto addirittura di morire. Tuttavia, in un contesto simile, la morte non viene utilizzata nel suo senso stretto, ma coincide con l’obiettivo principale del protagonista, ossia raggiungere il definitivo piacere sessuale, l’orgasmo. Un tema che Mogol ha riproposto in numerosi suoi testi, cioè la correlazione diretta tra la morte e il sesso.

Un brano blues rock energico e rivoluzionario

Lucio Battisti, con Il tempo di morire, ha scelto di dare vita ad una canzone dalla forte impronta blues rock. La sua musica non ha nulla a che fare con la classica rima baciata, ma sembra allontanarsi da ogni schema letterale. Più che la ricerca della perfezione stilistica, l’artista vuole cercare di emozionare il pubblico tramite parole semplici e dirette, unite ad una musica molto innovativa e quasi sconvolgente, per essere negli anni ’70. L’uso della chitarra elettrica, quasi ossessivo, dimostra quanto Battisti sia un amante del ritmo potente. Lo dimostra anche tramite l’inserimento della motocicletta 10 HP, singolo di freschezza e giovinezza.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)