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Lucio Battisti, qual era l’hobby preferito del cantautore italiano?

In 55 anni di vita, Lucio Battisti è stato in grado di riscrivere la storia della musica italiana. L’artista originario di Poggio Bustone e cresciuto a Milano ha dato vita ad una serie infinita di successi straordinari, soprattutto durante la sua collaborazione con il paroliere Mogol. Tuttavia, il cantautore ha sviluppato i propri hobby nel corso del suo tempo libero, che è notevolmente aumentato da quando ha deciso di ritirarsi dalle scene, verso gli inizi degli anni ’70. Scopriamo insieme qual era l’attività alternativa più apprezzata da questo autentico genio musicale, dalla voce toccante e dall’interpretazione iconica.

Quando Lucio ha svelato la sua passione per disegno e pittura

Fin dalla parte finale degli anni ’60, Lucio Battisti ha affiancato al suo amore per la musica quello per disegno e pittura. Nel dicembre del 1970, il cantautore ha rilasciato un’intervista alla rivista italiana di fotoromanzi Sogno, nella quale ha descritto i suoi hobby principali. In occasione di un articolo del mese di gennaio dello stesso anno, era già stato fotografato mentre stava disegnando fumetti.

Quindi, negli anni successivi, non sono mancate le circostanze nelle quali Battisti ha confrontato musica e pittura e mostrato tutto il suo apprezzamento nei riguardi di Pablo Picasso.Tuttavia, l’impegno del cantautore si è sempre limitato ad una sfera amatoriale, senza mai alcuna esposizione di opere davanti ad un qualsiasi pubblico. Tutto ciò ad eccezione di un bozzetto autografato in occasione del Festival di Sanremo del 1969 e delle copertine dei cinque album realizzati in collaborazione con Pasquale Panella.

Altri aneddoti su Lucio Battisti e la pittura

Cos’altro c’è da sapere su Lucio Battisti e la sua passione per la pittura? Nel 1978, il cantautore ha dichiarato di definirsi un “pittore astratto”, anche se il suo caro amico Pietruccio Moltalbetti diceva che “lui riteneva di essere un pittore, dato che era attratto dalla potenza dei colori, anche se non lo era affatto”. Un altro aneddoto interessante riguarda il nipote di Lucio, Andrea Barbacane, che nel 2009 mostrò alcuni quadri presentati come dipinti del nonno durante un servizio di Striscia la notizia.

Le opere sarebbero state allestite tra il 1969 e il 1972 ed erano denominate come le canzoni dell’artista. Tuttavia, la vedova di Lucio, Grazia Letizia Veronese, e il figlio Luca espressero le loro perplessità sull’autenticità dei quadri mostrati da Barbacane. Tuttavia, il curatore della mostra Battisti, il tratto delle emozioniGianni Borgna, sottolineò che le tele provenivano dall’abitazione di Alfiero Battisti, papà di Lucio, confermando la loro autenticità.

Gli altri hobby di Lucio Battisti

Quali erano gli altri hobby di Lucio Battisti? Il cantautore amava il calcio e prese parte alla prima partita in assoluto della Nazionale Cantanti, giocata il 2 ottobre del 1975 contro la Nazionale Attori. Era un apprezzato giardiniere, idraulico ed elettrotecnico, abile nello smontaggio di radio vecchie. Al tempo stesso, nutriva una forte passione per il cinema e ammirava TotòFranco e Ciccio. In particolare, del comico napoletano era un vero e proprio fanatico, sempre alla ricerca dei film del Principe della Risata. Inoltre, secondo quanto affermato da Mogol e da suo padre Alfiero, poco prima di morire, Lucio Battisti era a due esami dalla tesi di laurea in Matematica.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)