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Lucio Dalla, La storia di Anna e Marco

Lucio Dalla è stato tra i cantautori più importanti della sua generazione e tuttora ci stupisce con le sue canzoni. Oltre ad essere un grande paroliere, era anche un ottimo musicista, che si era formato nel genere jazz. Nessuno dimentica né dimenticherà mai questo cantante. Proprio di recente, Francesco De Gregori e Antonello Venditti gli hanno fatto un omaggio ai Seat Music Awards, cantando insieme “Canzone”.

Stare lontano da lei
Non si vive
Stare senza di lei
Mi uccide
Testa dura testa di rapa
Vorrei amarti anche qua
Nel cesso di una discoteca
O sopra al tavolo di un bar.

Si tratta di uno dei suoi brani più iconici, ma non è l’unico. Caruso, La sera dei miracoli, L’anno che verrà, Anna e Marco, ecc. In vena di romanticismo, oggi vogliamo parlarvi proprio di Anna e Marco, una delle canzoni d’amore più famose di Dalla. Pensiamo che Cesare Cremonini ne ha scritto praticamente un seguito, uscito nel 2014 e dal titolo Io e Anna.

La maturità di Lucio Dalla

Si tratta, come si capisce, di una bellissima storia d’amore. La canzone esce nel 1979 e fa parte dell’album Lucio Dalla. Questo, viene considerato il terzo capolavoro del così detto “trittico della maturità”, costituito dai precedenti Come è profondo il mare e DallaSono infatti i primi lavori in cui Dalla è davvero cantautore, essendo lui a scrivere sia i testi sia le musiche, un cambiamento importante. Il disco contiene poi diverse canzoni degne di nota, come Cosa sarà, cantata in duetto con Francesco De Gregori oppure L’anno che verrà, che sicuramente tutti ricordiamo per il famoso incipit: Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. 

Anna e Marco

Tra i brani più apprezzati dall’album, allora, c’è anche Anna e Marco. La struttura della canzone è nello stile del cantautore, visto che vengono elencate emozioni e sensazioni di due personaggi apparentemente paralleli, che non si incontrano mai. La loro vita quotidiana, la loro personalità ed una cosa in comune: vorrebbero andare via da tutto questo. Il posto in cui si avvera il loro desiderio è la discoteca, elemento che rende il testo uno dei manifesti di quell’epoca. Così, da quell’incontro, grazie al loro amore, possono arrivare perfino sulla Luna. Il brano è diventato memorabile per lo straordinario romanticismo e per l’atmosfera che riesce a creare.

E la luna in silenzio ora si avvicina
Con un mucchio di stelle cade per strada
Luna che cammina
Luna di città
Poi passa un cane che sente qualcosa
Li guarda, abbaia e se ne va.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.