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Lynyrd Skynyrd, il triste destino di Allen Collins

Il chitarrista dei Lynyrd SkynyrdAllen Collins, ha dovuto fare i conti con un destino ben poco fortunato. Vediamo quali sono stati gli avvenimenti che hanno segnato la sua vita, mettendolo in seria difficoltà.

Collins entrò a far parte della band già a partire dal 1964, grazie all’amicizia con il batterista Bob Burns, a sua volta conoscente dell’altro chitarrista Gary Rossington e del cantante Ronnie Van Zant. Il primo album arrivò nove anni dopo, nel 1973, denominato Pronounced ‘Leh-‘nérd ‘Skin-‘nérd. Allen divenne estremamente famoso grazie all’assolo di Free Bird, che lo rese uno dei più apprezzati chitarristi rock. Sarà un membro portante dei Lynyrd Skynyrd fino ad una data ben precisa.

Stiamo parlando del tragico 20 ottobre del 1977. Quel giorno, i Lynyrd Skynyrd erano a bordo di un aereo che avrebbe dovuto condurli a Baton Rouge, capitale della Louisiana. Il velivolo, un Convair CV-240, andò a schiantarsi contro le paludi. Van Zant, il chitarrista Steve Gaines e la sorella di quest’ultimo, Cassie, morirono all’istante. Allen Collins, invece, riportò la frattura di due vertebre cervicali e rischiò di perdere un arto inferiore. Con questo evento drammatico, l’esperienza del gruppo statunitense si concluse in maniera brusca.

Negli anni successivi, Collins continuò a suonare insieme a Rossington dando vita ai The Rossington-Collins Band. Nel 1980, dovette fare fronte anche alla morte dell’amatissima moglie Katty in seguito ad un aborto spontaneo. Si lasciò andare alla depressione e alla tossicodipendenza, che lo aveva già attanagliato quando era con i Lynyrd Skynyrd. Nel 1986, rimase paralizzato in un incidente stradale mentre guidava in stato d’ebbrezza, durante il quale perì il passeggero. Il 23 gennaio del 1990, dopo un tentativo di reunion con i suoi vecchi amici, Allen morì a Jacksonville per le complicazioni di una polmonite.

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