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Marcos Motolo, la storia del sacerdote super fan degli Iron Maiden

Se ami l’heavy metal dovrai necessariamente amare gli Iron Maiden, il gruppo londinese, infatti, è uno dei più lodati  e apprezzati di sempre. Di storie su Steve Harris e soci ve ne abbiamo raccontate a bizzeffe, oggi invece vogliamo soffermarci su un altro aspetto: il più grande fan degli Iron Maiden: Marcos Motolo

Marcos Motolo: il fan più accanito degli Iron Maiden

La band havy metal britannica, ovviamente, può contare su milioni di fan sparsi in tutto in mondo. C’è, però, un uomo che li batte tutti: Marcos Motolo, un prete brasiliano. L’uomo, per dimostrare tutto il suo affetto e la sua stima nei confronti degli Iron Maiden, ha ricoperto il suo corpo con oltre 170 tatuaggi, tutti con un significato diverso e indirizzati, ovviamente, alla band di Londra. E, come se non fosse abbastanza, Marcos ha chiamato suo figlio proprio come il frontman del gruppo: Steve Harris.

L’uomo di chiesa durante i suoi sermoni è solito citare passi o canzoni della band e, a quanto pare, la sua seconda religione dopo il cristianesimo si chiama heavy metal. Marcos, inoltre, è anche il fondatore di uno dei più grandi fan club degli Iron Maiden al mondo e nel suo quartiere è conosciuto come “Padre Maiden”.

Il suo primo tatuaggio a tema Iron Maiden risale al 1999 e, ovviamente, non poteva che essere la storica mascotte della band: Eddie The Head. La storica mascotte Edward The Head, meglio conosciuta come Eddie T.H., è stata creata dall’illustratore inglese Derek Riggs. Nata come semplice maschera, ha finito ben presto per ingigantirsi, fino alla nascita del celebre “Walking Eddie”. La simpatica creatura, ormai, campeggia costantemente su ogni copertina, pubblicità e locandina della band britannica e certamente non poteva essere esclusa dalla collezione di tatuaggi di Marcos Matolo.

Marcos Motolo e i suoi 172 tatuaggi

Quando Marcos iniziò, però, le sue intenzioni non erano quelle di rivestire tutto il corpo. Dal primo passò al secondo e così via. E, come ogni buon appassionato di tatuaggi, sapeva benissimo che c’è una strana leggenda per cui questi disegni sulla pelle devono essere necessariamente dispari. Attualmente pare che Marcos ne abbia 172 e, questo, ci fa pensare che presto ne farà un altro per raggiungere il numero consigliato.

In una delle sue tante interviste Marcos ha inoltre raccontato di quella volta in cui fu avvicinato da un membro della Yakuza (storica organizzazione criminale giapponese) durante una convention di tatuaggi a San Paolo. L’uomo rivolgendosi al prete fece una richiesta piuttosto strana e bizzarra: gli chiese di vendere la sua pelle tatuata. Strano ma vero l’uomo offrì al parroco ben 36 milioni per sottoporsi ad un delicatissimo intervento chirurgico e vendere la sua pelle e tutti i suoi tatuaggi. E, alla fine, Marcos Motolo nonostante fosse intimorito da quella figura e dalla sua bizzarra richiesta si rifiutò categoricamente.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)