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Marilyn Manson: ecco qual è il segreto della sua voce

Torniamo oggi a parlare di uno degli artisti più pittoreschi e bizzarri della musica mondiale: Marilyn Manson. Dopo avervi raccontato le origini del suo soprannome -‘Il Reverendo‘- ed esserci soffermati sul suo ultimo album in studio –We Are Chaos-, vogliamo oggi stupirvi raccontandovi qualcosa di ancor più interessante e riguardante la voce di Marilyn Manson. Il segreto è stato svelato recentemente dal suo produttore Shooter Jennings, pronti a scoprirlo?

Marilyn Manson: il segreto della sua voce

Che vi piaccia o no, Marilyn Manson ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica mondiale e, ancora oggi, continua a stupirci e a regalarci grandi perle. Proprio qualche settimana fa, inoltre, il Reverendo ha pubblicato il suo undicesimo album in studio: ‘We Are Chaos’, prodotto insieme al produttore discografico e cantante Shooter Jennings.

Il produttore discografico di Marilyn Manson, nonché suo grande amico, ha colto poi l’occasione per raccontare alcuni aneddoti interessanti sul cantautore di Canton a Guitar World. Jennings si è soffermato prima di tutto sul creatore di Sons of Anarchy –Kurt Sutter– con cui ha lavorato insieme a Mason per la stesura del disco:

“Kurt aveva scritto dei versi e voleva inserirli nell’ultimo episodio della serie ed unirli alla mia musica e così io ho pensato di coinvolgere nel progetto anche Manson.”

L’amicizia tra Shooter Jennings e il Reverendo

La collaborazione alla fine non si concretizzò, ma gli artisti in questione si trovarono comunque a lavorare ad una cover di ‘Cat People‘, brano scritto nel 1982 da David Bowie in collaborazione con Giorgio Moroder ed utilizzato come colonna sonora del film ‘Il bacio della pantera‘:

“Andai a casa Manson e, alla fine, capii che la fascia oraria in cui riesce a cantare meglio è la notte, precisamente intorno alle 3:00, 3:30 del mattino: è l’ora magica. All’epoca non avevo tantissimo materiale, ricordo che portai un paio di cuffie e tutto ciò che potevo a casa sua. Lui se ne stava seduto a cantare sulle tracce di Pro Tools mentre io, senza cuffie, ero fermo ad ascoltarlo. Si poteva benissimo ascoltare Manson che cantava ‘Cat People’ nella stanza senza musica o altro: c’era soltanto la sua voce in quel momento.”

Sulle origini della sua amicizia con il Reverendo, Shooter ha invece spiegato:

“Io sono sempre stato un suo grande fan e, la prima volta che andai a casa sua, provai un grande senso di imbarazzo e non sapevo come comportarmi. Lui, però, fu molto gentile e disponibile e mi fece sentire subito a casa.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)