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Marilyn Manson: “L’ultima volta che ho incontrato Elton John mi è venuto da piangere perchè…”

In una nuova e significativa intervista, Marilyn Manson ha avuto modo di parlare di We Are Chaos, nuovo album in studio che risulta essere pronto alla sua uscita. Parlando dell’album e del suo processo creativo, il Reverendo ha affrontato anche una importante tematica relativa all’ultimo suo incontro avvenuto con Elton John. 

La nascita di We Are Chaos e le dichiarazioni di Marilyn Manson

A proposito di We Are Chaos, nuovo album di Marilyn Manson pronto alla sua nascita, lo statunitense ha spiegato quanto segue: “Il percorso è stato strano perché io e Shooter Jennings abbiamo iniziato a lavorarci un anno e mezzo fa, quando eravamo in tour e quindi lavoravamo nei ritagli di tempo in cui sia io che lui eravamo liberi. Dal punto di vista dei versi, e in gran parte anche musicalmente, We Are Chaos è stato scritto un anno e mezzo fa ed era già finito a gennaio.”

E ancora: “Avremmo dovuto pubblicarlo prima ma poi il tour di Ozzy al quale avremmo dovuto prendere parte è stato cancellato perché lui era malato ed io sono andato un po’ nel panico, ero preoccupato per lui. Inoltre ho dovuto cercare di capire che cosa avrei fatto per il resto dell’anno, poi è scoppiata la pandemia che ha risposto al quesito […] “Sembra che sia stata scritta ora ma non è così e in realtà riguarda più la mia salute mentale, che oggi è comunque fonte di preoccupazione. Essere costretti a rimanere chiusi in casa per così tanto può influire sulle emozioni di qualcuno, sulla sua anima, e mette alla prova la sua forza in molti modi”.

Successivamente, il Reverendo ha parlato del processo creativo che ha portato alla nascita di We Are Chaos: “Quando scrivevo un verso su qualcosa lui sapeva davvero dove andare musicalmente e creare la giusta atmosfera. In qualche modo si tratta di qualcosa di simile al fare la colonna sonora per un film o scegliere la giusta copertina per un libro, o dipingere per creare determinate emozioni. Allo stesso tempo, però, stai cercando di fare qualcosa che sia un concept album che tutti possono svelare. Io ho la mia versione della storia, tu la tua, volevo che gli ascoltatori avessero la loro versione. Quindi ho deciso di aprirlo con un intro parlata che potesse dare il tono a ciò che c’è nel disco”.

E infine: “Abbiamo fatto 10 tracce, come un LP classico, Lato A e Lato B, ci sono tre atti proprio come in uno spettacolo teatrale o in un film. Abbiamo fatto un lavoro certosino per unire tutto insieme ma non è stato difficile. Non ci sono canzoni in più che abbiamo lasciato fuori. Sono molto soddisfatto con il risultato finale e spero che piacerà anche alla gente. Molti si aspettano che sia country e credo sia presente molto nelle linee di basso e nella progressione armonica ma ci sono variazioni che non lo sono per nulla. Mi ricorda più Diamond Dogs di Bowie o Alice Cooper”.

Le dichiarazioni di Marilyn Manson su Elton John

Nel corso della sua intervista, Marilyn Manson ha avuto modo di parlare anche di Elton John, come detto precedentemente, spiegando quanto segue: “Mi è venuto da piangere, praticamente. Perché Elton John ha fatto delle canzoni bellissime con dei versi che spezzano il cuore e ho tantissimo il filmr “Rocketman” e ho pianto tutte le volte che l’ho visto, è stato speciale” .

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.