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L’inquietante storia del nonno di Marilyn Manson

Marilyn Manson è un personaggio a dir poco controverso. Il suo trucco iconico ed il suo stile trasgressivo ha spesso shockato e scandalizzato pubblico e critica. La sua trasgressione è, come è noto, risultato di un passato molto difficile. Nell’infanzia di Marilyn Manson il nonno ha avuto un’influenza assolutamente particolare.

Il passato difficile di un ragazzo complesso

Lo stile musicale e di vita di Marilyn Manson è stato profondamente influenzato dal suo passato. Da piccolo riceve un’educazione severa, frequenta la Chiesa e la Heritage Christian School. In questa scuola vi erano regole a dir poco severe, anche cose normalissime erano proibite. Gli insegnanti fanno vivere nel terrore il piccolo Manson, additando come sataniche azioni anche normali. Ogni cosa sembra un peccato, anche aspetti della vita apparentemente innocenti contenevano del male, ad esempio il fatto di mangiare dolci. La sua trasgressione inizia lì, in quella lì, dove inizia a dare “illegalmente” proprio i dolci che erano proibiti e, come reazione, scrive un giornale a tema satanico. Il giornalismo sarà una passione che non lo lascerà mai e alla fine riuscirà anche ad ottenere una laurea.

L’inquietante figura del nonno

In queste esperienza ed in generale in tutta l’infanzia di Marilyn Manson fu preponderante la figura del nonno. Nella sua biografia The Long Hard Road Out of Hell il cantante ha sviscerato molti aspetti della sua infanzia ed in particolare parla del nonno a lungo. Sostanzialmente spiega come fin da bambino abbia scoperto le sue perversioni sessuali: il nonno di Marilyn Manson era un feticista, un sadomasochista ed anche uno zoofilo, che nascondeva diversi oggetti di dubbio utilizzo. Aveva scoperto quindi questi oggetti, esperienza che naturalmente per un ragazzo non grandissimo ha segnato non poco. In effetti il piccolo Manson usò proprio uno dei suoi falli finti per scandalizzare un insegnante della Heritage. Il nonno era molto severo con lui: racconta che lo puniva facendolo inginocchiare sui manici di scopa ed anche picchiandolo con la cintura.

Il nonno nella musica di Marilyn Manson

Nonostante ciò, il nonno è una figura abbastanza importante per Manson, nel senso che lo ha influenzato moltissimo nella sua musica e nelle sue convinzioni. In particolare nell’idea che di fronte alla severità dell’autorità bisogna mantenere la propria individualità e conoscere anche le cose proibite. Questo è uno dei motivi per cui Manson da bambino osservava e spiava il nonno, scoprendo quindi le sue perversioni.

L’album Antichrist Superstar ha in effetti molti aspetti ispirati al nonno di Marilyn Manson. In particolare la canzone Kinderfeld parla in realtà proprio del nonno:

He lives inside my mouth
And tells me what to say
When he turns the trains
On he makes it go away
The hands are cracked and dirty and
The nails are beetle wings
When he turns the trains on he
Unties all of the strings.

Vi è un riferimento alla cintura usata per picchiarlo, ai famosi manici di scopa, alle ginocchia sbucciate a causa di questa punizione, ma parla anche delle sue “ali” che gli sono spuntate. Forse è stato proprio questo atteggiamento così severo e una figura così inquietante a rendere Marilyn Manson ciò che è oggi.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.