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Metallica: ecco la playlist della vita di Lars Ulrich

Lars Ulrich ha davvero gusti musicali molto variegati. Lo storico batterista dei Metallica, fondati anche da lui nel 1981, ha dato vita ad una carriera davvero straordinaria, costellata di successi fuori dal comune. L’artista non ha nascosto un forte apprezzamento anche nei confronti di generi musicali diversi dal rock e dal metal. Scopriamo la sua playlist, con alcuni brani davvero sorprendenti.

Le prime canzoni ascoltate e suonate dal vivo

Quando Lars Ulrich era piccolo, nutriva una certa passione per la musica jazz. Nelle radio danesi, il musicista era avvezzo all’ascolto di Miles DavisJimmy ColtraneOrnette Coleman. Ovviamente, non mancava lo spazio riservato al rock grazie ai Rolling Stones, a Jimi Hendrix e ai The Doors“C’era molta musica glam all’epoca”, sottolineò Ulrich, che dichiarò che il primo brano da lui suonato fu Hit The Lights, proprio insieme ai Metallica. La canzone fu interpretata al Radio City di Anaheim, nello stato della California, e composta insieme a James Hetfield.

Il migliore e il peggior disco di Lars Ulrich

Qual è il disco migliore e il peggiore nella vasta carriera di Lars Ulrich. Il chitarrista ha citato Hardwired… To Self-Destruct, da lui considerato come “il lavoro più rappresentativo del mio spazio mentale”. E per quanto riguarda la peggior registrazione? “Non abbiamo mai registrato un brutto album, non credo di averne sbagliato qualcuno. Anche Kill ‘Em All del 1993 ha molta energia giovanile, anche se forse leggermente peggiore degli altri. Ma con il mio passato sono con la coscienza a posto”.

I migliori gruppi, cantanti e chitarrista

Lars Ulrich non ha parlato di un solo gruppo preferito, ma ne ha citati molti, dai Motörhead ai Deep Purple, dagli AC/DC ai Rage Against The Machine, senza affermare quale fosse il migliore in assoluto. Il cantante più cool? “Bon Scott, artista senza tempo grazie agli album degli AC/DC Highway To Hell, Dirty Deeds Done Dirt Cheap, Powerage”. Il cantautore da lui più amato è il frontman degli OasisNoel Gallagher, capace di realizzare brani come WonderwallLive Forever. E il miglior chitarrista? “Il primo concerto al quale sono andato era dei Deep Purple e sono rimasto impressionato da Ritchie Blackmore e dalla sua Stratocaster in bianco e nero”, sottolinea Ulrich.

Le altre preferenze di Lars Ulrich

Qual è il miglior album secondo Lars Ulrich? Il batterista ne ha citati ben cinque: Made in Japan dei Deep PurpleLightning To The Nations dei Diamond Head, No Sleep ‘Til Hammersmith dei Motörhead, Definitely Maybe degli Oasis e il primo album eponimo dei Rage Against The Machine. Il suo inno? Smoke on the Water, sempre dei Deep Purple. Lars ha dichiarato di commuoversi quando ascolta The Sound of Silence dei Simon & Garfunkel, mentre il brano da festa del sabato sera è Connected degli Stereo MC’S, che gli fa “venire voglia di rimbalzare e ballare senza sosta”. Il suo album d’amore più amato è quello omonimo dei Montrose, mentre la canzone che vuole far suonare al suo funerale è Killing in the Name dei RATM, anche se non gli dispiacerebbero neanche Supersonic degli Oasis, Am I Evil dei Diamond Head e Return of the Vampire dei Mercyful Fate.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)