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Metallica, Kirk Hammett ricorda cosa gli disse David Gilmour al loro primo incontro

Kirk Hammett è senz’altro uno dei chitarristi più apprezzati in senso assoluto. Lo storico membro dei Metallica ha rilasciato un’intervista alla redazione del sito Internet So What e ha fornito alcuni particolari sulle sue ispirazioni musicali. Entrando nei particolari, ha raccontato le sue esibizioni recenti al London Palladium in occasione del Peter Green Tribute, tenutosi nello scorso mese di febbraio. Nell’occasione, insieme a Kirk, erano presenti star del calibro di David Gilmour dei Pink FloydPete Townshend degli Who e tanti altri. Nel frattempo, i Metallica sono all’opera per la promozione del loro ultimo disco sinfonico, intitolato S & M2.

La passione di Kirk Hammett per il blues

L’intervistatore ha subito chiesto a Kirk Hammett cosa avesse provato suonando insieme ad alcune star assolute della musica mondiale. Ecco la risposta: “Quei musicisti hanno suscitato la mia ispirazione musicale. Ai miei inizi, ascoltavo Jimi Hendrix, Jeff Beck, Eric Clapton, Joe Perry, Jimmy Page, Ritchie Blackmore. Ero appassionato al blues, e mi piacevano molto BB King, Albert King, Buddy Guy, Freddie King. Adoravo mescolare l’hard rock con il blues, che è sempre stato un fattore importante della mia tecnica”.

L’incontro al Peter Green Tribute con le star della musica

Hammett non ha nascosto la sua emozione quando è andato a suonare al Peter Green Tribute con tante star della musica. “Appena arrivato, ho incontrato Mick Fleetwood, l’uomo più dolce che potessi incontrare. Ero seduto insieme a gente del calibro di David Gilmour e Billy Gibbons, poi sono arrivati John Mayall, Bill Wyman e Steven Tyler. Mi sentivo sotto pressione, ma stavo per vivere una delle esperienze più esaltanti e stimolanti in senso assoluto. Ero il classico tipo heavy metal lì in mezzo e ho iniziato a suonare brani blues, di artisti come Stevie Ray Vaughan. Tutti sono venuti verso di me, hanno iniziato a parlarmi ed è stato un momento inaspettato. Nei due giorni successivi, ho ricevuto elogi sulla mia natura blues ai quali non potevo credere!”.

L’incontro di Kirk Hammett con David Gilmour

Uno degli incontri più importanti di quel giorno per Kirk Hammett fu con il leggendario David Gilmour“È un vero gentiluomo. Mi ha subito chiesto come stessi. Avevo paura di iniziare a parlare solo di attrezzatura musicale, quindi gli ho subito chiesto del suo amplificatore. Passava dai brani dei Fleetwood Mac ai Pink Floyd in un attimo. Quando iniziava a suonare quella chitarra, mi sentivo subito nel 1974, immerso nel tour di The Dark Side of the Moon dei Pink. Era davvero straordinario. La sua chitarra è talmente distintiva che tutto ciò che tocca ricorda i Pink Floyd”.

La passione recente per la musica degli Who

Quindi, la sua attenzione si è rivolta verso gli Who e all’incontro con Pete Townshend“Mi sono appassionato molto agli Who da circa un anno, non ero un loro fan. Ho chiamato l’anno scorso il bassista Rob Trujillo e gli ho detto che sono diventato il loro più grande fan. Mi disse che avrebbero suonato all’Hollywood Bowl di lì a poco. Ero alle Hawaii. Ho preso subito un aereo, sono volato a Los Angeles, ho incontrato il loro tour manager Rex King e sono andato a vederli. Ero davvero elettrizzato, felice di incontrare per la prima volta Pete Townshend e Roger Daltrey. Ero scioccato dal loro comportamento amichevole. È stato davvero fantastico”. Hammett e Townshend si sono rivisti al London Palladium: “Mi ha detto subito che era stato bello rivedermi. Suonò il brano Station Man per intero e rimasi davvero sbalordito. Un momento da ricordare”.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)