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Metallica, Lars Ulrich: “Ecco com’è stato fare successo per la prima volta”

I Metallica rappresentano un’istituzione nel panorama musicale moderno. La loro fama li precede e le figure dei membri del gruppo si sono affermate come le massime influenze per la maggior parte degli artisti che annoverano la scena Metal contemporanea. La loro opera li ha resi protagonisti indiscussi di un genere brillante e travolgente come il Thrash Metal; eppure, c’è stato un periodo in cui non è stato così. Come tutti, anche i Metallica hanno vissuto un periodo di gavetta e, di recente, il batterista del gruppo Lars Ulrich ha rivelato com’è stato fare successo per la prima volta.

Nel corso di una recente intervista rilasciata per GQ Magazione da Lars Ulrich, batterista dei Metallica, questi ha parlato della discografia della band e di alcune tematiche che gravitano attorno alla straordinaria carriera del gruppo. Ricordiamo che, ultimamente, i Metallica hanno fatto molto parlare di sé per S&M 2, album dal vivo rilasciato il 28 agosto scorso.

Com’è stato fare successo per i Metallica? Le parole di Lars Ulrich

Quando a Lars Ulrich è stato chiesto come fosse stato fare successo per i Metallica, questi ha risposto: “Non sono sicuro sia accaduto in un giorno in particolare. Sono cresciuto facendo dello sport una mia priorità. Ad un certo punto mi sono reso conto che stessi inseguendo le orme di mio padre e, all’età di 16 o 17 anni, mi accorsi che quello non sarebbe potuto essere il mio destino. Non credo di aver realizzato di voler diventare un musicista sin da subito. Ho sempre amato l’energia e lo spettacolo che il Rock N’Roll è capace di offrire. La musica è sempre stata una mia passione.

“Ho già raccontato questa storia un paio di volte – ha proseguito Lars – Ci trovavamo nel bel mezzo del tour di Master Of Puppets. Era il 1986 e passammo circa sei o otto mesi come band d’apertura per Ozzy Osbourne. Avremmo dovuto fare tappa da qualche parte in Virginia per l’ultima data statunitense. Quando incontrammo il nostro manager, sul retro del bus con cui viaggiavamo, questi si sedette e ci disse che, al nostro ritorno, avremmo avuto abbastanza soldi da comprare delle case tutte nostre.

Andando avanti con il colloquio, Ulrich ha rivelato quanto fosse stato surreale per loro essere messi al corrente di una notizia così straordinaria. In particolare, il batterista ha spiegato che, fino ad allora, il guadagno non era mai stata una motivazione che li spingesse ad andare avanti. “Avevo circa 22 anni – ha detto – I Metallica andavano avanti da circa 5 anni. Tutto ciò che volevamo era divertirci, suonare della musica ed essere amici, il resto venne da sé”. Infine, Lars Ulrich ha voluto fornire una data esatta in cui i Metallica si sono resi conto di aver fatto successo, facendola ricadere sull’agosto del 1986.

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)