22 January, 2021, 23:43

Metallica, Lars Ulrich: “ecco gli album che mi hanno consolato nel periodo di quarantena”

Il periodo di quarantena forzata imposto dal governo è stato, un po’ per tutti noi, un vero e proprio shock. Nessuno di noi, infatti, aveva mai affrontato una situazione del genere. L’avvento del Coronavirus ha completamente sconvolto le nostre vite e le nostre abitudini, mettendo naturalmente a rischio la nostra salute e quella dei nostri cari. Anche il mondo della musica è stato fortemente colpito dall’avvento del Covid-19 e, se da una parte abbiamo assistito all’annullamento di concerti e spettacoli dal vivo, dall’altra abbiamo anche capito quanto può essere fatale questo maledetto virus. Gli artisti che invece hanno avuto la fortuna di non subire ripercussioni, si sono giustamente concentrati sulla cosa che amano fare di più: fare e/o ascoltare buona musica. Lars Ulrich dei Metallica, ad esempio, ha recentemente parlato di una serie di album che l’hanno consolato nel periodo di quarantena forzata.

Metallica, Lars Ulrich: “ecco gli album che mi hanno consolato nel periodo di quarantena”

Intervistato di recente da Rolling Stone, Lars Ulrich dei Metallica ha risposto ad una serie di domande sulla sua quarantena, sul periodo di lockdown e su tanti altri avvenimenti di questo 2020. Alla domanda: “qual è l’album che ti ha tenuto compagnia nel difficile periodo di quarantena forzata?”, Lars Ulrich ha risposto: 

“Dirt degli Alice in Chains, è stato cosi stimolante. Mi hanno impressionato molto i testi, sono trasparenti e ambiziosi. Dirt è un album che suona ancora crudo, trasparente, onesto, coraggioso alle mie orecchio come mai prima d’ora. Inizialmente magari mi concentravo solo sui riff e sulla musica, ora invece tendo ad ascoltare la voce e la profondità dei testi. Che album incredibile, suona proprio come se fosse stato pubblicato la settimana scorsa!”

L’album più ascoltato nel 2020 dal batterista dei Metallica

Interrogato invece sull’album più ascoltato nel 2020, il batterista dei Metallica ha risposto:

“Il primo album omonimo dei Rage Against the Machine. La musica, i temi, i testi: sembra essere tutto così dannatamente azzeccato e pertinente alla follia quotidiana. Credo quell’album sia la colonna sonora del 2020.”

A proposito dei commenti negativi che di tanto in tanto vengono rivolti alla band, Lars Ulrich ha invece spiegato:

“Oggi certe cose non mi interessano più. Forse prima si, ma ora no. Venti anni fa circa ci sedevamo tutti in gruppo e leggevamo ogni riga, ogni pagina che ci riguardasse. Ora non lo facciamo più. Ora non ci importa poi così tanto cosa pensa la gente dei Metallica.”

Share

Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)