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Metallica, Lars Ulrich: “Ecco qual è l’album più sottovalutato della band”

I Metallica sono una delle band più importanti di sempre. Il gruppo simbolo del Thrash Metal ha scolpito il proprio nome nella leggenda attraverso alcune pietre miliari dal raro splendore. L’opera dei Metallica è delle più prestigiose e, pur avendo affrontato numerose controversie e bruschi cambi di rotta, la band capitanata da James Hetfield è sempre riuscita a tornare sulla cresta dell’onda. Di recente, i Metallica hanno riportato il Metal, ormai da tempo considerato un genere tanto fervente quanto di nicchia, in vetta alle classifiche mainstream internazionali con S&M2. Uno straordinario album dal vivo in cui hanno unito le forze con un’orchestra eccezionale.

I membri della band non si sono tirati indietro dal rilasciare interviste in questo periodo, per loro particolarmente favorevole. Lars Ulrich, in particolare, sembra essersi affermato come il portavoce ufficiale dei Metallica, gestendo gran parte dei rapporti della band con la stampa. L’opinione del batterista è, decisamente, delle più importanti e, durante i colloqui che intrattiene con i giornalisti provenienti dalle testate più disparate, Ulrich non manca di esprimerla a pieno; cambiando spesso il suo punto di vista riguardo tematiche evergreen. In quest’articolo, abbiamo deciso di riportare le parole di Lars Ulrich che, nel corso di una recente intervista rilasciata a Vulture, ha spiegato quale, secondo lui, sia l’album dei Metallica più sottovalutato di sempre.

L’album dei Metallica più sottovalutato di sempre secondo Lars Ulrich

Durante il colloquio, Lars Ulrich ha fornito un’opinione molto interessante riguardo quello che, secondo lui, sia l’album più sottovalutato dei Metallica. Il batterista, infatti, non si è limitato a fornire un solo nome, spiegando che, ogni disco, abbia risentito a suo modo delle critiche  controverse che i fan hanno mosso nei confronti delle scelte stilistiche e compositive della band. In particolare, Ulrich ha esordito rivelando di essere legato, in modo diverso, ad ogni album. Ogni disco riporta alla mente del batterista gli esatti momenti che ha condiviso con i suoi compagni di band, ricordando vividamente gli istanti trascorsi con gli altri Metallica a comporre le musiche e scrivere i testi delle loro hit senza tempo.

Dopodiché, Lars Ulrich ha nominato Load e Reload spiegando di andare fiero dell’operato della band sui due album, considerati i più sottovalutati nella discografia dei Metallica. In particolare, il batterista ha detto: “Per molti, Load e Reload sono i nostri lavori peggiori. Mi capita spesso di ascoltare le tracce dei due dischi e devo ammettere di esserne orgoglioso.

“Se per i nostri fan quei due album rappresentano il nostro minimo – ha continuato –allora devono ammirare davvero molto il resto della nostra opera. Ogni nostro album risente degli stati d’animo e delle tendenze stilistiche che condividevamo quando l’abbiamo composto; diventando ottimi ricordi dei tempi andati. Ci capita spesso di metterci in discussione, ma siamo molto affezionati alle nostre idee passate. Il batterista ha concluso la sua brillante intervista dicendo che il suo album preferito dei Metallica sia quello che non è ancora stato scritto; infondendo non poca speranza nel cuore dei milioni di fan della band in tutto il mondo.

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.