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Metallica: Lars Ulrich sceglie le band per il suo festival dei sogni

Ognuno di noi vorrebbe avere a disposizione le proprie band preferite e riunirle tutte in una kermesse canora. Lo stesso discorso, ovviamente, è valido per quanto riguarda le star della musica rock. Anche il batterista di un gruppo di assoluto rilievo come i MetallicaLars Ulrich, ha le sue passioni musicali. Scopriamo insieme, nelle righe seguenti, chi non dovrebbe mancare ad un ipotetico festival dei sogni organizzato da un musicista dalla caratura così notevole. Vi preannunciamo che la lista presenterà al suo interno diverse sorprese, che a volte sembrano avere poco a che fare con la natura heavy metal della band nata a Los Angeles nel 1981.

Quali band non possono mancare nel festival di Lars Ulrich

Quali sono le band che Lars Ulrich inviterebbe al suo festival dei sogni? Le risposte date dal musicista alla rivista The Guardian sono molto interessanti, a partire dal gruppo scelto come headliner. Stiamo parlando delle leggende australiane degli AC/DC. Tuttavia, il batterista si riferisce agli albori della band, quando quest’ultima era guidata dal compianto Bon Scott. Con un inizio del genere, il resto del concerto sarebbe senz’altro indimenticabile.

La seconda band inserita corrisponde ai Deep Purple, nella formazione originaria con la voce di Ian Gillan, il basso di Roger Glover e la chitarra di Ritchie Blackmore. D’altronde, Ulrich non ha mai nascosto la predilezione nei confronti del gruppo di Smoke On The Water, citando come primo brano del quale si era innamorato l’iconica Strange Kind Of Woman.

La lista prosegue con gli Oasis, altra autentica passione del batterista dei Metallica. Non a caso, Lars Ulrich ha dichiarato in passato di aver scelto Wonderwall come brano da cantare al karaoke. Gli altri tre complessi citati dall’artista sono forse diversissimi tra loro, ma ognuno di essi ha raggiunto un successo davvero straordinario. Stiamo parlando dei Rage Against The Machine, dei Guns N’ Roses e di Bob Marley and The Wailers. In ogni caso, un concerto con tutte queste icone sarebbe stato davvero un evento irripetibile, capace di catalizzare l’attenzione di tutto il mondo della musica.

Una location fuori dal comune per una kermesse da urlo

Una kermesse da urlo non può che essere organizzata presso una location fuori dal comuneLars Ulrich avrebbe così scelto di riunire le band citate presso l’Isola di Pasqua. Uno scenario remoto, lontanissimo, perfettamente coerente con il concetto di festival dei sogni. Avrebbe accompagnato la kermesse canora con una sequenza di lezioni sulla cultura e sulla storia locali, allietando così i presenti grazie ad un’iniziativa davvero tutta da ricordare. Al tempo stesso, per quanto riguarda l’aspetto culinario, il musicista deciderebbe di far venire l’acquolina in bocca ai presenti con vari piatti provenienti dalla cucina mediorientale e mediterranea. In pratica, ci sarebbero tutti gli elementi per una giornata memorabile.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)