gtag('config', 'UA-102787715-1');

Metallica, Lars Ulrich: ecco le canzoni più importanti della sua vita

I Metallica sono ancora oggi una delle band più rilevanti ed amate del panorama heavy metal a livello mondiale. La band è venuta alla luce nel 1981 a Los Angeles, raggiungendo il successo grazie a brani storici come “Nothing Else Metters” o “Enter Sandman”, oltre che ad album del calibro di “Master of Puppets” o “Metallica”. Capitanati da James Hetfield, alla batteria vediamo invece Lars Ulrich, che ha rilasciato un intervista durante la quale espone quali sono le canzoni più importanti della sua vita, vediamole!

Lars Ulrich: qual è la prima canzone che ha ascoltato?

Partiamo dall’infanzia del batterista. A proposito di quel periodo Lars si ricorda che il padre, l’ex tennista danese Torben Ulrich, aveva la sua stanza della musica, dove ascoltava i suoi dischi per tutta la notte, proprio di fianco alla sua camera da letto. Non era raro infatti che un giovine Lars si addormentasse sulle note di Miles Davis e John Coltrane. “La prima canzone che ricordo di aver ascoltato”, ha detto Ulrich, “è probabilmente “Blue In Green”, del rande Miles Davis.”.

L’amore per i Deep Purple

Il gruppo che invece indirizzò il batterista dei Metallica sulla via del rock, sono i Deep Purple. “La prima canzone di cui mi sono innamorato è “Strange Kind Of Woman” dei Deep Purple.”. Lars riuscì a vedere dal vivo Blackmore e compagni quando aveva circa dieci anni. Il padre infatti aveva cinque biglietti per il concerto per sé ed i suoi amici. Uno di questi ultimi non riuscì a presenziare e Lars ne approfittò prendendo il suo posto. “Quel concerto mi fece andare fuori di testa! Dopo quella serata non sono stato più lo stesso!”.

“Subito dopo quel concerto dei Deep Purple sono corso al negozio di dischi e ho chiesto “Fireball”.”. Quel disco fece esplodere in Lars la passione per i dischi e per la musica rock. Per riuscire a soddisfare la sua bramosia di dischi, il futuro batterista dei Metallica iniziò a lavorare, più precisamente a consegnare giornali, con orarai che ancora oggi Ulrich ricorda con poco affetto: dalle tre alle sei del mattino.

Come Lars Ulrich decise di fondare una band

La canzone che ha fatto venir voglia a Lars Ulrich di entrare a far parte di una band è “Lighting To The Nations” dei Diamond Head. Come il batterista stesso ricorda: “Quando la mia famiglia si trasferì in America del 1980, non conoscevo nessuno, così mi immersi ancor di più nella musica. Ero così in fissa con i Diamond Head che sono volato a Londra per vederli.”. Il problema fu che, preso dall’emozione, si dimenticò di prenotare un hotel dove dormire.

La fortuna in quel momento lo soccorse: dopo lo show infatti incontrò la band, disse che era andato a vederli e del suo problema per il pernottamento. Così Brian Tatler, il chitarrista dei Diamond Head, gli trovò un posto dove andare. “Appena tornai in America”, ha proseguito Lars, “misi un annuncio per fondare una band.”. Fu così che conobbe James Hatfield, il futuro frontman dei Metallica.

Lars Ulich: “Non riesco più ad ascolare “Orion””

Approfondendo i gusti personali di Ulrich, si scopre come la canzone che non riesce più ad ascoltare è “Orion” proprio dei Metallica. Questo non è dovuto al fatto che la canzone non gli piaccia più dopo anni, anzi. Suonando “Orion” viene in menta a tutti i membri della band Cliff Burton, ex bassista dei Metallica che perse la a causa di un incidente stradale. “Questo brano, come qualche altro, è così suo”, ha specificato Lars, “perderlo è stato più che perdere un fratello!”.

Lars Ulrich e gli Oasis

Un’altra band a cui evidentemente il batterista è particolarmente legato, sono gli Oasis. “Wonderwall” è infatti la canzone che Ulrich canta, o quantomeno canterebbe, al karaoke. “Una volta la stavo cantando in studio, pensando non essere registrato. Invece la mia interpretazione si è diffusa su internet. Non so se sia stata una buona performance o meno, fatto sta che ai concerto alle volte i fans mi chiamano per cantarla!”.

Non si ferma qui il rapporto con la band dei fratelli Gallagher. Infatti la canzone che il membro dei Metallica vorrebbe sentir risuonare al suo funerale è “Live Forever”. “Questo brano è dotato di una melodia e di un sentimento fenomenali! In realtà però non sono certo di volere un funerale. Preferirei che le persone accendessero una candela per me e poi facessero le cose a modo loro.”.

Share

Horus Black, al secolo Riccardo Sechi, nasce a Genova nel 1999 in una famiglia di musicisti classici. Appassionato di rock, soprattutto classic rock, cantante e musicista. Pubblica il suo primo album nel 2018. Indirizzo e-mail rsechi99@gmail.com