gtag('config', 'UA-102787715-1');

Mia Martini, La storia di E non finisce mica il cielo

Mia Martini è un’interprete ecceionale che ha incantato ed emoziona ancora tutti noi da anni. Una donna forte che ha dovuto affrontare con difficoltà l’ostilità di un mondo dello spettacolo che sa essere spietato. Per invidia o forse solo per ignoranza, come ben sappiamo Mia Martini venne additata come portatrice di sfortuna. Naturalmente la cantante non visse bene tale situazione e si ritirò per un lungo perodo dalle scene. Il suo trionfale ritorno, il cui simbolo per antonomasia è la famosissima canzone Almeno tu nell’universo. Il primo brano con cui partecipò al Festival di Sanremo E non finisce mica il cielo, considerata una delle canzoni d’amore più belle della musica italiana.

Il testo di Ivano Fossati

Come ben sappiamo, Mia Martini nel corso della sua carriera ha vantato tantissimi grandi parolieri che le hanno regalato testi indimenticabili. Bruno Lauzi, Franco Califano ed anche Ivano Fossati, con cui ebbe oltre che una grande collaborazione artistica anche una tormentata storia d’amore. Ivano Fossati scrisse E non finisce mica il cielo non per la Martini, però, ma per Mina. Il destino però cambiò e fu Mia Martini ad interpretare il brano ed a partecipare al Festival di Sanremo del 1982. Ebbe un grande successo, ma nonostante questo la critica la apprezzò così tanto da assegnarle il Premio della Critica che venne istituito appositamente per lei addirittura. Ad oggi, dopo la sua morte, noi lo conosciamo con il nome di Premio della Critica Mia Martini, non a caso. Musica e testo si sono sposati in un pregnante e melodico ritratto delle emozioni umane e delle fragilità che attanagliano la persona quando si ritrova faccia a faccia con l’assenza dell’oggetto del suo amore.

Il significato di E non finisce mica il cielo

Ivano Fossati racconta qui la storia di un amore concluso drammaticamente e con enorme intensità nella sua forza di donna. La struggente voce della Martini ha donato a questa triste storia una grande profondità che già di suo naturalmente possedeva. E non finisce mica il cielo, non è di certo una tragedia se finisce una storia d’amore, eppure ti spezza l’anima un dolore terribile. La fine di un amore può però aiutare anche a ritrovarsi, a trovare quella strada come la chiama Fossati che ci permette di arrivare a noi stessi. Così il dolore assume paradossalmente una sua utilità nella sempre viva convinzione che la vita va avanti comunque perché il cielo non finisce.

E non finisce mica il cielo
Anche se manchi tu
Sarà dolore o è sempre cielo
Fin dove vedo.

Share

Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.