gtag('config', 'UA-102787715-1');

Mia Martini, Perché si diceva portasse sfortuna?

Mia Martini è stata una delle cantanti più importanti della musica italiana. La sua voce potente e dalla tecnica impeccabile, unita ai testi ed all’originalità della sua discografia, ha sempre affascinato pubblico e critica. Purtroppo, quando aveva raggiunto l’apice del successo, una terribile calunnia le si scagliò contro: si cominciò a dire che portava sfortuna. Sappiamo tutti quanto possa essere terribile una cosa del genere, per quanto infantile e sciocca all’apparenza e che conseguenze possa portare. Di recente lo stesso destino è toccato a Marco Masini, anche se ne è uscito fortunatamente. Ma come avvenne tutto questo a Mia Martini? Perché all’improvviso si diffuse sempre di più a macchia d’olio questa terribile diceria?

Come iniziarono le dicerie

Tutto è cominciato nel 1970. Allora cominciavo ad avere i miei primi successi. Fausto Paddeu, un impresario soprannominato “Ciccio Piper” perché frequentava il famoso locale romano, mi propose una esclusiva a vita. Era un tipo assolutamente inaffidabile e rifiutai. E dopo qualche giorno, di ritorno da un concerto in Sicilia, il pulmino su cui viaggiavo con il mio gruppo fu coinvolto in un incidente. Due ragazzi persero la vita. “Ciccio Piper” ne approfittò subito per appiccicarmi l’etichetta di porta jella.

Così la Martini in una intervista a Epoca spiegherà l’inizio di quelle tremende dicerie che si intensificarono sempre più. Questo famoso incidente viene citato da molti altri come inizio di tutto ciò che coinvolgerà la cantante da quel momento in poi. Come sappiamo, Mia Martini è nome d’arte di Domenica Berté. La cantante è quindi sorella di Loredana Berté, che intraprese la stessa carriera. Nel suo libro Traslocando È andata così Loredana Berté racconta di quel concerto in Sicilia e di come cominciò tutto, spiegando anche una serie di episodi. Mia Martini in altre interviste ha sempre spiegato che la sua vita divenne pian piano impossibile a causa di questa calunnia. Addirittura, ha raccontato, produttori o organizzatori di eventi la supplicavano di non partecipare a delle manifestazioni perché in quel caso gli altri artisti si sarebbero ritirati. Anche in aereo o nei locali Mia Martini si trovava spesso emarginata, poiché le persone avevano paura di quello che la sua presenza avrebbe potuto provocare.

Il ritiro dalle scene a causa della diffamante accusa

Queste insinuazioni così puerili si diffusero quindi nel mondo dello spettacolo, già di per sé molto scaramantico (anche se naturalmente c’era qualcosa di diabolico alla base, dovuto al successo della cantante). La situazione fu insostenibile e divenne insopportabile, tanto da spingere Mia Martini a ritirarsi dalle scene nel 1983. In quel periodo la cantante era anche provata dalla fine della sua storia d’amore con Ivano Fossati. Anche a causa dei suoi problemi economici continuava ad esibirsi, ma sempre in piccolo. Del resto, la RAI non mandava in radio nessuna delle sue canzoni né aveva alcuna possibilità di pubblicare qualcosa di nuovo, poiché le case discografiche la emarginarono come tutti gli altri. Mia Martini tornò comunque al successo nel 1989, quando partecipò al Festival di Sanremo con il famosissimo brano Almeno tu nell’universo. Sicuramente è uno di quelli adesso più conosciuti della cantante, ma al di là della bellezza della canzone, essa rappresenta nella storia di questa donna un momento fondamentale. Infatti, da quel momento Mia Martini superò quel difficile periodo, anche se ovviamente la segnò per sempre.

Share

Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.