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Mia Martini e quel grande omaggio ai Beatles

Mia Martini è stata un’artista estremamente versatile e dalla voce potente e tecnicamente validissima. Le sue canzoni, che hanno vantato testi meravigliosi, si annoverano sicuramente tra i grandi classici della musica leggera italiana. I suoi album sono stati sempre estremamente originali, pensiamo ad esempio al primo, Oltre la collina che è uno dei primi rappresentanti di concept album italiano. Ma la cantante era anche una donna dalla grandissima cultura musicale, pertanto ha spesso fatto cover importanti affiancata anche da grandi musicisti. Vediamo l’omaggio che Mia Martini fece ai Beatles.

Mia Martini e i Beatles

Sicuramente Mia Martini aveva una grande ammirazione per i Beatles. Tradusse in prima persona una canzone di John Lennon: Mother, che diventò Madre. La canzone da parte dell’album Nel mondo, una cosa, di cui è famoso il singolo Piccolo uomo, una delle canzoni più conosciute di Mia Martini. Madre traduce nel pieno rispetto dell’originale il brano di John Lennon, pur aggiungendo la parola “parola” e quindi rendendo meno sprezzante la canzone (in cui come sappiamo Lennon si scaglia contro i genitori che lo hanno abbandonato).

Madre perdono, io sono andata via.
Ah quante volte io ti ho cercata,
non ti ho trovata mai.
Padre sei stato tu a dirmi addio.
Ah da troppo tempo
non eri più mio.
Quante parole mi sapevi dire,
non volevi ascoltare mai.

In molti concerti Mia Martini si esibì poi in canzoni dei Beatles, come Yesterday. Poi fece parte di un gruppo che suonava al Piper di Viareggio, La Macchina e con loro incise alcuni brani tra cui due cover dei Beatles, I’ve Got a Feeling e We Can Work It.

Come together e la cover di Mia Martini

Ma uno dei tributi più belli che Mia Martini fece ai Beatles è la sua versione di Come together. Come ben sappiamo, questo brano apre il disco Abbey Road e fu scritta soprattutto da John Lennon (anche se come al solito troviamo la firma Lennon-McCartney). Il titolo è ispirato alla campagna elettorale di Timothy Leary, candidato a Governatore della California, il cui motto era “Come together, join the party!”, quindi venne ripreso “Come together” che sarebbe dovuta anche diventare la canzone dei suoi comizi. Solo che Leary, come sappiamo, perse e quindi John Lennon ritoccò il testo per proporla ai suoi compagni. Questo brano ebbe moltissime cover, la cui più celebre è probabilmente quella di Michael Jackson, inserita nell’album HIStory: Past, Present and Future – Book I e prima ancora usata nel film Moonwalker. Mia Martini fece una sua cover, invece, molto personale ed in versione totalmente jazz. La canzone in questa veste e con la voce della Martini ha un sound unico e del tutto nuovo, sicuramente bellissimo.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.