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Beatles: “La canzone Strawberry Fields Forever non sarebbe mai esistita senza…”

In ambito musicale e artistico è naturale lasciarsi influenzare e ispirare da chi ci circonda. Come è noto anche le più grandi rockband della storia hanno guardato per anni, con ammirazione, ai mostri sacri che li avevano preceduti. Tra questi anche i Beatles che sono riusciti ad arrivare alle vette di un successo senza precedenti anche grazie all’aiuto degli amici e dei loro personali modelli di riferimenti. Vediamo in questo articolo il contributo fondamentale che ha permesso la creazione del brano di John Lennon, Strawberry Fields Forever.

BEATLES, STORIA  E COMPOSIZIONE DI STRAWBERRY FIELDS FOREVER

Nel 1967 i Beatles pubblicano il singolo indimenticabile e di successo Strawberry Fields Forever, assieme anche a Penny Lane. Descritto da numerosi critici come uno dei migliori brani del gruppo, è in effetti tra i più significativi esempi di rock psichedelico della storia. Nonostante sia attribuita – come molte altre canzoni dei Fab Four – al duo compositivo Paul McCartney-John Lennon, Strawberry Fields Forever è stata in realtà composta solo dal secondo.

PUBBLICAZIONE E SIGNIFICATO DI STRAWBERRY FIELDS FOREVER

Strawberry Fields Forever venne inizialmente registrata nel 1966 per essere inserita nell’album capolavoro Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Alla fine tuttavia i Beatles decisero di rilasciarla nel 1967 come singolo dal doppio lato A, assieme a Penny Lane di Paul McCartney. Entrambi i brani indagano e narrano lo stesso ambito tematico, ovvero la nostalgia dell’infanzia a Liverpool.

Sebbene Strawberry Fields Forever evochi un certo scenario surreale e psichedelico, il titolo fa in realtà riferimento ad un luogo reale. Strawberry Field era il nome di un orfanotrofio, situato vicino alla casa d’infanzia di John Lennon. Lì il chitarrista era solito giocare con alcuni suoi amici nel giardino alberato dietro l’edificio.

L’ISPIRAZIONE DI JOHN LENNON

Oltre al tema personale e intimo che si nasconde dietro Strawberry Fields Forever, la parte strumentale fu resa possibile grazie ad una band del periodo. Ovvero i Moody Blues. Tutto nacque da uno strumento chiamato Mellotron, inventato da tale Harry Chamberlain nel 1947. La popolarità dell’oggetto crebbe dopo che l’azienda Streetly Electronics iniziò a produrlo serialmente. E Mike Pinder, membro dei Moody Blues e dipendente della suddetta azienda, fu il tramite che permise l’ingresso del Mellotron nella band.

Come sono collegati a questo punto il Mellotron, i Moody Blues e Strawberry Fields Forever? Presto detto. Fu infatti proprio Mike Pinder a mostrare lo strumento a John Lennon, che lo vorrà utilizzare nel suo brano del 1967. “Il Mellotron permette ai musicisti di esplorare gli scenari musicali e chi lo avrebbe potuto fare meglio se non i Beatles?” ha detto Pinder a proposito, come riportato da Showbiz.

COSA PENSANO I MOODY BLUES DEI BEATLES?

Dopo aver svelato il modo in cui il Mellotron ispirò a John Lennon la composizione di Strawberry Fields Forever, Mike Pinder ha chiarito anche la sua opinione sui Beatles.

Abbiamo fatto il loro ultimo tour in Inghilterra, prima di riformare i Moody Blues – ha detto il musicistaRay e io eravamo molto impegnati a creare la nostra musica, ma venivamo continuamente ispirati dai Fab Four. Se ti immagini il mondo della musica come una grande villa, piena di camere da visitare, vedrai che i Beatles sono i primi esploratori della casa. Aprono porte dopo porte, lasciandole aperte per far entrare gli altri musicisti e permettergli di esplorare le stanze e le loro possibilità”.

 

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.