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Michael Jackson, La storia della canzone più “arrabbiata” del re del pop

Michael Jackson ha un repertorio vario e interessante proprio per il miscuglio di generi e influenze che presenta. Tutti siamo sicuramente più attenti alla parte musicale, anche perché la danza del re del pop è ciò che lo ha reso più famoso. Nelle sue composizioni, Michael Jackson ha però attraversato tantissime tematiche. Abbiamo innanzitutto la figura femminile, spesso vista in negativo, con la descrizione di donne arriviste, traditrici e che spezzano il cuore del narrante. Ci sono anche le canzoni umanitarie, che conosciamo tutti benissimo, come la famosa Heal the world. In gran numero sono però presenti anche canzoni “arrabbiate”. La voce di Jackson urla e si ribella spesso contro ciò che non gli piace, come le fake news diffuse dai media. La più “arrabbiata” di tutte si chiama Scream.

Il duetto di Michael Jackson con sua sorella

Nel 1995 esce HIStory: Past, Present and Future – Book I, un album che ebbe grandi conseguenze, positive e negative, sull’immagine del re del pop. A partire dalle polemiche generate dal video ufficiale della title-track, fino ad accuse di razzismo. Fu comunque un grande successo. I singoli di lancio estratti furono due: Childhood e Scream. Quest’ultima è un duetto con Janet Jackson. Per comprendere bene lo scopo del brano, bisogna conoscere il rapporto di Michael Jackson con la stampa: infatti, il re del pop ha spesso scritto canzoni contro di loro, come Leave me alone dall’album Bad. Jackson per tutta la vita ha combattuto contro i media e le loro false notizie, una rabbia che lo ha sempre accompagnato. Anche l’accanimento dei media nei suoi confronti è sempre stato comprovato dal fatto che non hanno mai tralasciato nulla della sua vita privata, veritiero o non. In questa canzone spiega di voler gridare contro tutto ciò che di sbagliato riceve, contro le ingiustizie.

Il video ufficiale

La rabbia del re del pop si manifesta all’interno di questo testo con profonda decisione ed intensità. Anche il video ufficiale contribuisce a rendere Scream una delle canzoni più importanti del suo repertorio. Innanzitutto il video è citato nei Guinness dei primati del 1996 come il più costoso della storia, infatti per realizzarlo furono spesi oltre 7 milioni di dollari. Il video più costoso della storia è invece un altro, sempre di Michael, ed è il famoso Michael Jackson’s Ghosts. Quello di Scream è girato interamente in bianco e nero ed ambientato in una navetta spaziale, a mostrare la sensazione di alienazione che vivono Janet e il fratello. Mentre i due si esibiscono guardano notizie false e opere d’arte. È chiara la rabbia di Jackson per tutto ciò che ha vissuto, tra i processi e le continue ingerenze della stampa nella sua vita privata.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)