gtag('config', 'UA-102787715-1');

Michael Jackson, la canzone dei Queen che non sarebbe esistita senza il Re del Pop

L’articolo di oggi riguarda alcune delle personalità più brillanti e iconiche del panorama musicale internazionale. Parliamo dei Queen dell’indimenticabile Freddie Mercury e di Michael Jackson, non a caso passato alla storia come il Re del Pop. Forse non tutti sanno che il cammino tra tutte queste rockstar si incrociò nel periodo in cui la band britannica aveva appena dato alle stampe il suo ottavo album in studio. E forse non tutti sanno che è stato proprio merito dell’autore di Thriller se oggi possiamo godere di uno dei singoli più leggendari dei Queen.

QUEEN, LA PUBBLICAZIONE DI THE GAME

Il 30 Giugno del 1980 i Queen tornano sul panorama musicale con il loro ottavo album in studio: The Game. Come più volte sottolineato il disco venne accolto in modo piuttosto contrastante sia dalla critica che dal pubblico, per la presenza di numerose novità. Innanzitutto Freddie Mercury e soci decisero di fare uso di tutta quell’elettronica, quei computer e quei sintetizzatori che in più occasioni avevano aspramente criticato.

Per di più accanto a brani più classici e corali, tipici del sound dei Queen, si ritrovano inedite suggestioni funk. Inoltre fin dalla copertina di The Game la band britannica mostra al proprio pubblico uno stile completamente diverso. Giacche di pelle e motociclette fanno somigliare Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon ad un gruppo di centauri anni ’50.

QUEEN, LE CURIOSITA’ DI ANOTHER ONE BITES THE DUST

La traccia di maggior successo di The Game è sicuramente Another One Bites the Dust, composta dal bassista John Deacon. La fase di ideazione e creazione del brano è stata anche mostrata nel biopic musicale Bohemian Rhapsody. Forse non tutti sanno che Deacon non ha fornito solamente l’ispirazione ma ha suonato per il pezzo quasi tutti gli strumenti: basso, pianoforte e chitarra elettrica.

Roger Taylor ha aggiunto a Another One Bites the Dust il loop di batteria. Mentre Brian May ha contribuito con un’altra parte di chitarra. L’altro fatto curioso legato al pezzo è il fatto che, all’inizio degli anni ’80, alcuni gruppi evangelici credettero di avervi trovato dei messaggi subliminali riferiti al consumo di marijuana. Ovviamente il portavoce della Hollywood Records smentì categoricamente tale teoria.

ANOTHER ONE BITES THE DUST, IL CONTRIBUTO FONDAMENTALE DI MICHAEL JACKSON

Another One Bites the Dust è il quarto estratto dell’album dei Queen del 1980, The Game, pubblicato come singolo il 22 Agosto dello stesso anno. Scritto da John Deacon divenne in breve tempo la traccia più famosa e di successo dell’intero lavoro, arrivando alla vetta della Billboard Hot 100. Oltre a questo Another One Bites the Dust è accreditata come la canzone con il più alto numero di vendite nella storia dei Queen – con oltre sette milioni di copie.

Considerando l’enorme e travolgente successo avuto da Another One Bites the Dust sorprende molto pensare che Freddie Mercury e soci non fossero convinti di volerlo pubblicare come singolo. Fu solamente grazie all’intervento di Michael Jackson – che aveva assistito ad un concerto dei Queen a Los Angeles e aveva capito l’enorme potenziale commerciale del pezzo – che la band britannica si convinse definitivamente.

 

Share

Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.