gtag('config', 'UA-102787715-1');

Michael Jackson, Quanto è attuale Heal the world?

Michael Jackson è un artista che ha battuto ogni record in ambito musicale, ma non solo. Il re del pop si è infatti distinti non solo per il grande talento nella danza e nella musica in generale, ma anche come filantropo. Si stima che nel corso della sua vita abbia donato addirittura 400 milioni di dollari in beneficenza. Jackson è entrato nel Guinness dei primati come l’artista che ha supportato più associazioni benefiche entro il 2000. La filantropia di Michael Jackson si è manifestata non solo con azioni economiche, ma anche a livello artistico nelle sue canzoni. Un esempio è sicuramente Earth Song, in cui il re del pop ha mostrato quanto avesse a cuore la salute del pianeta. Non dimentichiamo poi We are the world, che scrisse insieme a Lionel Richie. Fu un progetto senza precedenti per aiutare l’Etiopia ad affrontare una tremenda carestia. Questi brani sorprendono per la loro incredibile attualità. Uno dei più attuali in tal senso è Heal the world. 

Heal the world e la fondazione benefica

Nel documentario Living with Michael Jackson del 2003 il cantante spiegò di aver scritto questa canzone seduto sopra il ramo di un enorme albero del Neverland Ranch, il giving tree”. Un albero donatore perché gli aveva fatto dono dell’ispirazione per comporre diverse canzoni (oltre a Heal the world, anche Black or White ed altre). Utilizzando il titolo di questa canzone, Michael Jackson fondò la Heal the World Foundation, un’associazione benefica creata per migliorare la vita dei bambini in difficoltà, che come sappiamo fu un progetto a cui Jackson dedicò anche la sua Neverland e che andò a procurargli non pochi guai. Purtroppo, questa fondazione chiuse nel 2004 per violazione delle leggi americane riguardo al management.

Il significato della canzone

Il cambiamento climatico ed il ruolo che noi esseri umani abbiamo sul pianeta sono argomenti assolutamente “caldi”. Se ne parla in continuazione e, anche se ultimamente l’emergenza covid ha eclissato tali problematiche, è chiaro che siano davvero di primaria importanza per la nostra salute e non solo. Michael Jackson aveva già visto tutto ciò, ma allo stesso tempo al problema dei danni fisici che procuriamo al pianeta (al centro totalmente di Earth Song), ha spesso posto l’accento sulle problematiche sociali che distruggono il mondo, che uccidono le persone. “Ci sono persone che muoiono“, dice Jackson nel ritornello. Al centro della canzone ci sono quindi le difficili condizioni dei bambini e la crudeltà che spesso appartiene all’uomo.

Cosa possiamo fare per salvare il pianeta?

Nel video ufficiale della canzone si vedono proprio scene di bambini in difficoltà in vari paesi del mondo ed è uno dei pochi in cui non compare mai Michael Jackson. La soluzione a tutto questo sembra essere proprio l’amore, quel posto nel nostro cuore a cui dobbiamo pensare. Vale lo stesso principio espresso in We are the world o in Man in the mirror: per rendere il mondo un posto migliore, il cambiamento deve partire da noi. Ancora oggi Heal the world ci incoraggia a salvare il mondo facendo la nostra parte, è una canzone che non dovremmo mai dimenticare e che risuona così attuale ancora oggi.

Share

Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.