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Il 18 Aprile 1984 l’incidente che sconvolse la vita di Michael Jackson

Il re del pop Michael Jackson ha sempre avuto nel corso della sua vita una salute cagionevole. Fin da bambino diede anima e corpo alla carriera artistica, cosa che gli procurò ansia e insonnia. A ciò si aggiungeva la terribile malattia della vitiligine che aveva dalla nascita (che gli causerà diverse accuse di razzismo per il suo cambio di pelle). Altro aspetto drammatico, la dipendenza dagli antidolorifici, provocata dai vari incidenti che ha avuto in tour e altrove. Oggi ricorre l’anniversario dell’incidente più brutto che Michael Jackson abbia subito nella sua carriera.

La collaborazione tra Michael Jackson e la Pepsi

Tutti avremo visto almeno una volta il video dello spot di Michael Jackson per la Pepsi. Sicuramente un grande onore ed un vantaggioso accordo (il re del pop fu pagato ben cinque milioni di dollari), che durò per diverso tempo. La pepsi-cola continuò a fare da sponsor al cantante alternativamente fino al 1993, anno delle prime accuse di pedofilia.

Il primo spot che tutti noi conosciamo fu registrato nel 1983. Fu Michael Jackson ad avere l’idea di come strutturarlo. Non si usò nessun jingle della Pepsi, ma la canzone originale del cantante “Billie Jean”. Effettivamente, il cantante fece davvero in modo di comparire il più breve tempo possibile, visto che come sappiamo il protagonista di questo spot è un suo alter ego bambino.

Lo spot della Pepsi che ha cambiato tutto

Nel 1984 la Pepsi decise di registrarne un secondo spot, sempre con la canzone “Billie Jean”, ma stavolta simulando un vero e proprio concerto. Al sesto ciak per lo spot avvenne un drammatico incidente e i capelli di Michael Jackson presero fuoco. L’incidente fu provocato da un guasto pirotecnico. Considerato il concept dello spot, ciò che colpisce è la presenza della folla urlante per l’artista, visto che fu infatti girato davanti a migliaia di fan. Dal filmato si vede Michael Jackson con i capelli che vanno a fuoco, ma che continua ugualmente a ballare. Molti hanno malignamente pensato a qualcosa di finto, considerato ciò, ma in realtà il cantante non si era accorto della situazione fintanto che il fuoco non ha raggiunto la sua testa: quello fu il primo grave incidente che costrinse Jackson ad operarsi ed a fare uso di antidolorifici.

L’inizio della dipendenza di Jackson dagli antidolorifici

Naturalmente Jackson, facendo uso anche di diverse impalcature durante i suoi tour, ha sempre avuto incidenti e problematiche. Tuttavia quello dello spot della Pepsi fu particolarmente drammatico, in quanto aggravò le sue già precarie condizione di salute e segnò l’inizio della sua dipendenza da antidolorifici. Lui stesso durante il famoso filmato in cui si dichiarava innocente rispetto alle accuse di pedofilia, affermò che dopo il Dangerous World Tour si era recato in un centro riabilitazione per cercare di venirne fuori:

“Come sapete, dopo il mio tour sono rimasto all’estero per seguire un trattamento per la dipendenza da farmaci antidolorifici”. 

Il re del pop oltre ad operarsi, dopo questo incidente dovette sottoporsi a trapianto di capelli per diversi anni. Malgrado ciò non fece causa alla Pepsi, che però gli pagò un risarcimento di 1,5 milioni di dollari. Questa somma fu donata in beneficenza dal cantante a un centro medico californiano.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.