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Michael Jackson, quella volta che il re del pop non volle suonare Dirty Diana per Lady D

La conoscenza di Michael Jackson con Lady Diana è sempre molto discussa, a riguardo vi sono anche ipotesi di un flirt. Un curioso aneddoto, raccontato dallo stesso Michael Jackson, coinvolge i due e la canzone Dirty Diana.

Il grande successo di ‘Dirty Diana’

Dirty Diana ha avuto un grandissimo successo, forse anche alle ipotesi sulla possibile dedica a Lady Diana. La canzone è contenuta nell’album “Bad” e Michael Jackson ne ha composto musica e testo. Ha la particolarità di avere un video ufficiale che simula un concerto, in cui infatti in fase di montaggio hanno inserito le urla del pubblico (per volere del produttore Quincy Jones). La performance è anche una delle grandi collaborazioni musicali di Jackson: quella con Steven Stevens (chitarrista di Billy Idol) ad eseguire l’assolo.

Chi è la ‘Diana’ della canzone?

Il focus del testo è la descrizione per così dire non molto gentile di una donna di facili costumi. Ci sono state molte speculazioni sul significato di Dirty Diana e sull’identità della donna: alcuni hanno ipotizzato potesse essere Diana Ross, cosa alquanto improbabile in quanto collaboratrice di Michael Jackson e sua grande amica (ricordiamo ad esempio che in We are the world i due duettano insieme). Inoltre, Diana Ross ha usato spesso questa canzone come introduzione ai suoi concerti e sarebbe stato davvero strano usare un brano che la offendeva. Prima di giungere all’ipotesi (corretta) che potesse essere una groupie, alcuni hanno pensato si trattasse di Lady D.

Michael Jackson rivela il significato della canzone

Fu proprio Michael Jackson a rivelare il significato di Dirty Diana, in varie interviste. Si tratta di una canzone dedicata ad una groupie, un tipo di donna con cui le star come Michael Jackson hanno sempre avuto a che fare. Il nome ‘Diana’ non si riferisce a nessuna persona in particolare, ma Jackson lo ha scelto semplicemente perché suonava bene con la musica. Lo stile e il testo della canzone corrispondono comunque all’erotismo ed al modo di descrivere certi tipi di donna molto presenti nello stile di Michael Jackson, quindi non è difficile credere che davvero non via una dedicataria precisa. Tanto che è stata spesso paragonata ad altri suoi lavori come Billie Jean.

Michael Jackson e Lady Diana: una grande amicizia

Michael Jackson era un grande estimatore della principessa di Galles, quindi fu molto emozionato di incontrarla. La famiglia reale inglese avrebbe assistito al suo Live in Wembley del 1988. In tale concerto era naturalmente prevista la canzone “Dirty Diana”, ma viste le ipotesi che giravano attorno al suo significato, Jackson volle rimuoverla dalla scaletta. In un’intervista a Barbara Walters nel 1997, il re del pop lo racconta:

“Ho notato che alcuni chiamavano Lady Diana ‘Dirty Diana’. La canzone non è su Lady Diana, ma parla di un certo tipo di ragazze che bazzicano ai concetti o ai club, sai, le chiamano groupies. Ho vissuto in queste cose per tutta la mia vita, queste ragazze fanno di tutto con la band e dopo, sai, tutto ciò che puoi immaginare. Così ho creato una canzone chiamata Dirty Diana, ma l’ho rimossa dal concerto, in onore della principessa e lei mi prese da parte e disse ‘No voglio che tu la faccia!'”. 

Durante questa intervista viene particolarmente lodata la dolcezza di Lady Diana ed anche il suo sense of humour.

 

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)