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Michael Jackson: La storia della sua canzone preferita

La canzone preferita di Michael Jackson non è, contro ogni aspettativa, parte del suo catalogo di hit straordinarie e senza tempo che hanno scolpito il suo nome nella leggenda. Il brano in questione, infatti, è stato scritto da una Star del cinema ormai entrata a far parte dell’immaginario collettivo come icona culturale della storia moderna. Per di più, la traccia è tornata in auge solo negli ultimi tempi visto l’utilizzo che ne è stato fatto durante la campagna promozionale di un film campione d’incassi targato DC Comics; divenuto ben presto un cult.

La canzone preferita da Michael Jackson è stata scritta da Charlie Chaplin. Sebbene, infatti, ognuno di noi, ricordi Chaplin per i suoi iconici ruoli sul grande e piccolo schermo; il leggendario artista ha lasciato al mondo anche una sorta di eredità musicale. Secondo American Songwriter, Charlie Chaplin avrebbe contribuito alla composizione della colonna sonora per il suo film Modern Times. In un secondo momento, gli autori John Turner e Geoffrey Parsons avrebbero adattato alcune parti delle composizioni di Chaplin per dare vita a Smile.

La stima e l’ammirazione nutriti da Michael Jackson nei confronti di Charlie Chaplin, comunque, sono cosa ben nota. Il libro Man In The Music afferma che, il Re del Pop, avesse visto ogni singolo film dell’iconico attore e; che fosse particolarmente documentato sulla sua carriera musicale. All’alba degli anni ’70, inoltre, Michael Jackson arrivò a vestirsi come Charlie Chaplin per numerosi shooting fotografici.

Michael Jackson interpreta la sua canzone preferita

Durante il processo compositivo di HIStory: Past, Present and Future, Book I, il Re del Pop ha deciso di mettersi in contatto con David Foster che, precedentemente, aveva collaborato con lui per Off The Wall. All’epoca, Michael Jackson stava considerando da molto tempo l’opzione di interpretare Smile creando una versione differente rispetto a quella resa celebre da Nat King Cole. Fu proprio Foster a convincerlo, in definitiva, ad incidere il brano.

Michael Jackson registrò una versione personale della sua canzone preferita con l’ausilio dell’Orchestra Filarmonica di New York. Secondo il libro In The Studio With Michael Jackson; il Re Del Pop ingaggiò una moltitudine di strumentisti per registrare la traccia secondo le sue idee. Il risultato finale fu un’interpretazione più melancolica ed introspettiva rispetto a quella di Nat King Cole. Nonostante la traccia non si sia rivelata una hit scardina-classifiche; i musicisti della Filarmonica regalarono a Jackson una lunghissima standing ovation che arrivò, addirittura, a commuoverlo. Di recente, Smile è ritornata a far parlare di sé dopo che la versione di Jimmy Durante è stata utilizzata per promuovere il trailer del successo cinematografico di Joker.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (Email:claudio190901@gmail.com)