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Le migliori performance live nella storia del rock ‘n’ roll

La storia della musica è costellata da concerti mozzafiato ed esibizioni da far venire la pelle d’oca. Gli artisti che hanno emozionato fiumane di persone con esibizioni live e brani rivisitati apposta sono molteplici e sarebbe quasi impossibile fare una classifica di tutte le migliori esibizioni live data la soggettività di ognuno.

Ce ne sono però alcune che spiccano più di altre sia per la musica che per gesti o azioni che hanno reso uniche le esibizioni. Ecco quindi quali potrebbero essere le 5 migliori performance live del rock’n’roll.

Migliori performance live: Led Zeppelin, Whole Lotta Love, live al Madison Square Garden, 1973

Uno dei concerti simbolo dei Led Zeppellin da dove è stato tratto un film documentario sul gruppo. Tutti i brani eseguiti in questo concerto sono stati rivisitati e riadattati dal gruppo ma una canzone spicca più di tutte: Whole Lotta Love.

Una delle canzoni più famose della band della durata di 13 minuti. La parte psichedelica viene completamente stravolta. La canzone è un continuo dialogo fra i vari strumenti, un gioco di botta e risposta fra chitarra e voce e chitarra e batteria, passando attraverso una parte di rock pura, anni 50.

Mentre Plant improvvisa con la voce Jimmi Page si lancia in una serie di assoli mozzafiato. John Paul Jones fa da accompagnamento ai due, il tutto arricchito dal tocco massiccio di Bonham alla batteria.

Queen, Live Aid, 1985

Più che una sola canzoni qui bisogna valutare l’intero concerto. I Queen in soli 20 minuti infiammarono il palco con Bohemian Rhapsody, Radio Ga Ga, Hammer to Fall, Crazy Little Thing Called Love, We Will Rock You e We Are the Champions.

Freddie Mercury fu il vero protagonista della performance e incantò un pubblico composto da più di 80000 persone con la sua meravigliosa voce e il suo carisma. Giocando con la folla la rese parte viva del concerto.

Pearl Jam, Porch, live al Pinkpop, 1992

Uno dei concerti più belli dei Pearl Jam. Fu il loro trampolino di lancio per festival e stadi che avrebbero presto riempito.

Oltre la bravura dei musicisti e la parte improvvisata che segue durante l’assolo, la cosa che sicuramente tutti ricordano di questo concerto è il folle stage diving fatto dal frontman Eddie Vedder che chiamò a se una telecamere sospesa su una gru, ci salì sopra e arrivato sopra la folla, si gettò da oltre tre metri di altezza

Guns N’Roses, Knockin’ On Heaven’s Door, live a Tokyo, 1992

La cover di Bob Dylan riproposta dai Guns N’Roses nel live a Tokyo è una delle performance della band rimaste nella storia.

Il brano inizia con Slash e la sua chitarra che con un bell’arrangiamento introduce la canzone, fino ad arrivare al famoso riff, dove entrano poco dopo tutti gli altri strumenti. Il tutto arricchito da coriste che aumentano ancora di più l’intensita della canzone.

AC/DC, Let There Be Rock, live a Parigi, 1978

Una delle migliori performance degli AC/DC. Tutto il concerto del ”live al Plug Me In” fu carico di elettricità ed energia. Ma una canzone in particolare spicca fra tutte: Let There Be Rock. Angus corre da un parte all’altra del palco eseguendo assoli impensabili tra un riff e l’altro accomoagnati da basso, batteria e chitarra.

Nella parte finale però Il chitarrista si prende tutto il tempo per un assolo della durata di circa 5 minuti, senza l’accompagnamento di nessun’altro strumento, grazie al quale travolge tutta la folla.

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)