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The Smiths, I testi di Morrissey ispirati a opere letterarie

Gli Smiths sono stati una delle band più importanti e influenti del mondo della musica. Il loro sound ha gettato le basi per l’indie, il britpop e ispirato tantissime band. Importante nel loro repertorio sono anche i testi, scritti da Morrissey. La sua penna è considerata una delle migliori, tanto che i suoi testi sono spesso oggetto di studio nel Regno Unito. La letteratura è una delle influenze delle sue composizioni, tanto che viene chiamato l’Oscar Wilde del rock proprio anche per la sua grande passione per l’autore irlandese (iconica è la foto di un giovane Morrissey circondato dai suoi libri di Wilde). Alcune citazioni letterarie nei brani degli Smiths sono solo ipotizzate, come The Queen is dead che viene spesso legata al Macbeth di William Shakespeare. Vediamo alcune delle citazioni letterarie presenti nei testi di Morrissey che sembrano certe.

Bigmouth Strikes Again

Questa canzone degli Smiths contiene una esplicita citazione a Jeffrey Archer, famoso politico e scrittore inglese. Nel suo romanzo “First Among Equals” dice: “Stavo solo scherzando quando ho detto che avresti dovuto essere randellata nel tuo letto” e nel testo della canzone Morrissey la cita.

Handsome Devil

In questo brano troviamo invece citato il titolo di un romanzo di David Herbert Lawrence, A Boy In The Bush:

But you deserve it
You deserve it, deserve it, deserve it
A boy in the bush
Is worth two in the hand
I think I can help you get through your exams.

Cemetry Gates

Per parlare di tutte le citazioni che il cantante degli Smiths fece di Oscar Wilde nelle sue canzoni ci vorrebbe davvero troppo, quindi abbiamo preso le più belle. Innanzitutto questa, la più divertente, in cui possiamo leggere la frase “Keats e Yeats sono dalla tua parte, ma tu perdi perché Wilde è dalla mia“.

Rubber Ring

Questo brano contiene nel testo una citazione ad una delle opere letterarie preferite dal cantante, L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde. Le parole “è così intelligente, tutti sono intelligenti al giorno d’oggi” dalla fine di “Rubber Ring” degli Smiths sono tratte proprio da questa commedia. Morrissey ha dichiarato di ascoltare sempre la versione registrata dell’opera.

You have killed me

Questa canzone non appartiene alla discografia degli Smiths, ma fa parte di un album solista di Morrissey. In questo brano egli manifesta tutta la sua passione per la cultura italiana e per Roma in particolare. Per farlo, cita esplicitamente Pier Paolo Pasolini, di cui era un grande ammiratore e lo omaggia descrivendo la città di Roma. Non è il solo riferimento letterario presente nel brano: il titolo sembra richiamare la conclusione di Cime Tempestose.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.