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Morte di Elvis Presley: tutti i misteri della sua scomparsa

Elvis Presley, uno dei più grandi di sempre

Elvis Presley è sicuramente uno dei più grandi di sempre. La storia della musica vede in lui un tassello fondamentale; eppure, grande fama è derivata – soprattutto alle nuove generazioni – dalla sua morte, avvolta da un grandissimo mistero. La morte di Elvis Presley è piena di ipotesi, teorie e cospirazioni, di cui parleremo in quest’articolo.

La morte di Elvis Presley

Gli ultimi anni della vita di Elvis Presley mostrarono una netta controtendenza rispetto a ciò che era stato nella sua vita, ricca di successi. Il cantante, infatti, appariva sempre più logorato fisicamente: aumentato eccessivamente di peso, i segni di stanchezza erano evidenti tanto che non era più possibile far finta di nulla.

La morte di Elvis Presley c’è stata, ufficialmente, il 16 agosto del 1977. Stando a ciò che si legge, la causa della sua morte è stata un abuso di farmaci che gli erano stati prescritti per far fronte ai suoi problemi fisici. Elvis soffriva, infatti, di ipertensione. Se inizialmente si disse che la morte era avvenuta per arresto cardiaco, solo successivamente si affermò che i farmaci avevano compromesso le regolari funzioni di stomaco e intestino.

L’ipotesi di omicidio da parte del suo medico

L’ipotesi della morte per compromissione delle regolari funzioni di stomaco e intestino non convinse. Sembrava essere inverosimile, infatti, che potesse esserci un collasso a seguito dell’assunzione di farmaci per l’ipertensione. Per questo motivo, iniziò a circolare una nuova ipotesi: quella di omicidio da parte del suo medico, Nick.

La morte di Elvis Presley potrebbe essere stata provocata da un’overdose di farmaci; si scoprì che il suo medico aveva preparato, in brevissimo tempo, circa 10mila dosi per il suo paziente. Si pensò che volesse provocare la morte del suo paziente. La difesa del medico – che affermò di aver preparato le dosi anche per altri pazienti – non convinse, e fu radiato dall’albo. Secondo ipotesi più azzardate, il medico sarebbe stato addirittura pagato per uccidere Elvis Presley: questa teoria non fu mai provata.

La morte di Elvis Presley non è mai avvenuta?

Al di là della teoria dell’omicidio e ai farmaci che l’hanno portato alla morte, la scomparsa di Elvis Presley è legata a una teoria che ormai da anni si è fatta spazio nel mondo del rock; secondo questa, Elvis The Pelvis non sarebbe mai morto, ma avrebbe finto la sua scomparsa per allontanarsi dalla realtà mediatica del suo tempo.

Ad alimentare questa teoria ci sono tantissimi fattori; il primo è il suo certificato di morte, che contiene errori evidenti. Sul certificato è riportato, ad esempio, che il suo peso era di 75 chili, mentre quando morì aveva addirittura superato i 110. Come se non bastasse, il certificato sparì dopo poco tempo, per non essere mai più ritrovato. Insomma, è probabile che la morte di Elvis Presley non sia mai avvenuta. Non sta a noi provare l’una o l’altra teoria.

La finta salma e gli avvistamenti

Come da sempre accade in queste occasioni, le teorie si spingono oltre e si tramutano in una sorta di competizione alla maniera del “chi l’ha visto?”. Per quanto riguarda la salma, innanzitutto, molti pensano che non sia quella dello statunitense. In molti pensano che fosse fatta di cera, mentre altri parlarono di una salma reale, ma di un suo sosia.

Negli anni successivi si moltiplicarono gli avvistamenti, spesso supportati con foto, che però mai dimostrarono la teoria che Elvis Presley fosse ancora vivo. Ma, a proposito di avvistamenti, ce ne fu uno da parte di molti che complica la faccenda. Il giorno della morte dello statunitense, in molti giurarono di averlo visto all’aeroporto, mentre acquistava un biglietto per l’Argentina. Il biglietto sarebbe stato acquistato a nome di John Burrows: uno pseudonimo che il cantante utilizzava spesso.

Le altre teorie cospirative

Ci sono altre due teorie cospirative che riguardano la morte di Elvis Presley. La prima lo vide in collaborazione con l’FBI. Lo statunitense perse 10mila dollari in una trattativa che vedeva la complicità da parte della mafia statunitense, e si offrì volontario di collaborare con l’FBI, che gli avrebbe offerto protezione. Cambiare identità non sarebbe stato sufficiente, data la sua fama, per questo si inscenò la sua morte.

L’ultima teoria cospirativa che potrebbe essere più verosimile delle altre richiama ancora una volta un suo possibile sosia. Presley sarebbe effettivamente morto, ma anni prima del 1977. In particolar modo quando era in guerra, dal momento che fu reclutato nell’esercito. La casa discografica, al fine di continuare a cavalcare l’onda del successo dello statunitense, decise di rimpiazzarlo con un sosia; egli sarebbe morto nel 1977 e la sua salma sarebbe, dunque, reale.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.