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Motley Crue: la lettera di Tommy Lee a Donald Trump diventa virale, ma non è stata scritta da lui

E’ diventata incredibilmente celebre, e in pochissimo tempo, la lettera indirizzata a Donald Trump e scritta da Tommy Lee dei Motley Crue. Il contenuto della stessa, ricco di accuse e di riferimenti storici, sociali ed economici precisi ha suscitato tanto clamore nella popolazione americana, oltre che incredibile condivisione emotiva da parte di chi ha creduto di essere rappresentato da Tommy Lee. Sì, perchè in realtà il vero autore della lettera non è lui, per quanto la missiva sia veritiera nei suoi contenuti: cercando di raccogliere tutti gli elementi possibili, vi parliamo di questa realizzazione che ha fatto il giro del mondo social.

La lettera a Donald Trump che sarebbe stata scritta da Tommy Lee

Una lettera incredibilmente offensiva e dai caratteri assurdi ma che, in pochissime ore, è diventata virale. E’ questo il destino della lettera a Donald Trump che sarebbe stata scritta da Tommy Lee e che denuncia il comportamento, in materia economica e sociale, del Presidente degli Stati Uniti d’America, a lungo oggetto di grandissime contestazioni anche e soprattutto nel mondo del rock. Ve ne riportiamo una piccola parte:

“Caro fottuto pazzoide del c***o. Nella tua recente conferenza stampa – più che altro un’insalata di parole che ha avuto un ictus ed è caduta dalle scale, eri chiaramente così fuori dalla tua portata che avevi bisogno di attrezzatura subacquea. A pochi minuti dal decollo i tuoi tirapiedi hanno fatto marcia indietro più velocemente degli acrobati del Cirque De Soliel… In India una settimana fa, non sono riuscito a superare la parte in cui dicevi di essere il visitatore più popolare nella storia della fottuta India – un paese con un’anima umana da miliardi di anni che ha solo 3000 anni, più o meno! Fidati di me – Gandhi ha trascinato folle… Hai idea di quanto c***o sembri fuori di testa, sei una spina nel c***o? […] E’ come l’equivalente geopolitico di “piaccio davvero a quella spogliarellista” – solo 10.000 volte più pazza e meno consapevole di sé”.

E ancora: “Il novantanove per cento di tutto quello che dici è falso, folle, incoerente, semplicemente crudele, o una paella rancida di tutte e quattro le cose”. 

Chi è il vero autore della lettera a Donald Trump?

Per quanto i fan dei Motley Crue si siano appassionati all’idea che la lettera fosse stata scritta da Tommy Lee, in realtà il contatto che l’ha condivisa era fake e si è presentato, anche per evitare che ci fossero ritorsioni sul polistrumentista e cantante greco naturalizzato statunitense, attraverso l’account Aldous J Pennyfarthing.

Il suo post ha chiarito le dinamiche della lettera: “Benvenuti nuovi seguaci! Sì, sono l’autore originale della lettera “Caro fottuto pazzoide”. Non Tommy Lee. Semplicemente non sono all’altezza di Tommy Lee. Ed ecco il libro omonimo.”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.