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Motley Crue, Nikki Sixx: “ecco cosa ha ucciso realmente Freddie Mercury”

Il musicista e membro fondatore dei Motley Crue, Nikki Sixx, da vera star del rock ha vissuto una vita fatta per lo più di trasgressioni ed eccessi, insomma il classico “sex drugs and rock and roll”. I suoi Motley Crue, grazie anche al suo enorme contributo, col tempo hanno ottenuto un successo clamoroso e, ovviamente, non stiamo parlando solo di musica, ma di tutto ciò che girava intorno ai “padrini dell’heavy metal”. Recentemente Nikki Sixx si è soffermato su un argomento piuttosto delicato, fornendo la sua personale versione dei fatti circa la morte di Freddie Mercury.

La reunion dei Motley Crue

Tutti gli eccessi, i successi e le stravaganze dei Motley Crue sono state raccolte e raccontate nel biopic “The Dirt”. Pellicola che, tra l’altro, ha portato in auge la band di Los Angeles, facendo ripartire una perfetta macchina glam metal, pronta ancora una volta a far tremare i pavimenti e a riempire gli stadi. La band statunitense, infatti, in questo 2020 avrebbe dovuto compiere un ultimo giro di campo, regalando a tutti gli appassionati del genere un’ultima serie di show prima dell’addio definitivo. L’annuncio di una possibile reunion è iniziato a girare verso la fine del 2019 e, praticamente, sembrava tutto ormai pronto. E pensare che Nikki Sixx, Tommy Lee, Mick Lars e Vince Neil circa sette anni fa firmarono un contratto che avrebbe impedito qualsiasi concerto futuro una volta concluso il cosiddetto “Final Tour”. Contratti ed ipotesi a parte, purtroppo tutto ciò come ben sapete non ha potuto avere luogo causa Coronavirus. Noi, nel frattempo, non possiamo far altro che sperare che i Motley Crue mantengano la parola.

Nikki Sixx sulla morte di Freddie Mercury

Ma ora torniamo al vero succo del discorso: il pensiero di Nikki Sixx sulla morte di Freddie Mercury. Il decesso dell’iconico frontman dei Queen, avvenuto il 24 novembre del 1991, ha sconvolto un’intera generazione di appassionati: non è un caso, infatti, che se ne stia parlando ancora oggi. Il bassista dei Motley Crue, intervistato di recente da Pollistar, prima ha aperto una lunga parentesi sul biopic Bohemian Rhapsody, poi si è soffermato sulla morte del leggendario Freddie Mercury.

“Innanzitutto voglio dire una cosa molto importante: il biopic sui Queen rappresenta un passo importante sia per il settore musicale che per quello cinematografico. La pellicola, infatti, ha dato vita ad un genere tutto nuovo e mai esistito prima. Mi sembra inutile aggiungere che i Queen sono ancora oggi una delle mie band preferite e sono fiero del loro lavoro, quanto del biopic Bohemian Rhapsody: pellicola che è riuscita a fornire la giusta spinta agli artisti per sentirsi liberi di parlare di determinati aspetti della loro vita e della loro carriera. Ad ogni modo, venendo a noi, penso che ad uccidere realmente Freddie Mercury siano state le sue scelte di vita.”

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)