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Mötley Crüe, quella volta che sorpresero tutti con una cover dei Beatles

I Mötley Crüe hanno sempre scelto di non passare inosservati. La band heavy metal entrata in azione a partire dal 1981 si è fatta notare per una personalità fuori dal comune, più che per doti musicali ben precise. I cosiddetti padrini del glam metal si sono contraddistinti anche per aver realizzato una cover sorprendente nel corso della loro lunga carriera. Infatti, il gruppo scelse di omaggiare a modo suo il talento sconfinato dei Beatles. Scopriamo insieme come andò l’esibizione.

Una carriera sempre sul filo del rasoio

Quello dei Mötley Crüe è stato un tragitto musicale che può essere definito sul filo del rasoio, sull’orlo di un precipizio invisibile. La band è stata spesso alle prese con circostanze molto pericolose. Ciascun membro ha avuto a che fare con una lunga serie di eccessi, in materia di droghe, alcool, ragazze, incidenti stradali, danni ingenti alle camere d’albergo e tanto altro ancora. C’è chi pensa che il mito del gruppo sia stato alimentato anche grazie a simili eventi, in grado di segnare anche il suo stile musicale.

Ad esempio, il bassista Nikki Sixx è stato alle prese con una violenta overdose d’eroina, che lo stava conducendo ad un passo dalla morte. Il cantante Vince Neil rischiò a sua volta la vita a causa di un incidente stradale, dovuto anche alla sua guida in stato di ebbrezza che provocò la morte di un passeggero. Sono solo due esempi di quanto questo gruppo abbia sempre odiato la normalità, scegliendo anche di sciogliersi e tornare a suonare insieme a più riprese.

La scelta di omaggiare i Beatles con un brano storico

A prima vista, i Mötley Crüe sembrano avere ben poco in comune rispetto ai Beatles, sotto diversi punti di vista. Certo, anche i Fab Four hanno avuto le loro peripezie e sono stati alle prese con una serie di eccessi. Ad ogni modo, la band glam rock scelse di omaggiare i baronetti di Liverpool con una cover davvero sorprendente. Il brano è Helter Skelter, inserito dai Beatles nel cosiddetto White Album del 1968.

I Mötley Crüe lo riproposero il 12 gennaio del 1983 presso il San Antonio Civic Center, un anno dopo il loro album di debutto, Too Fast For Love. Ci voleva un certo coraggio a cercare di riprodurre un brano di una band che ha segnato la storia della musica, specialmente se agli inizi. Eppure, i padrini del glam rock avevano e hanno classe e fegato da vendere. Lo hanno dimostrato anche nell’esibizione citata.

Motley Crue, il biopic che racconta il loro percorso

Mötley Crüe sono riusciti ad acquisire una tale cassa di risonanza da essere diventati oggetto di un biopic. Infatti, il 22 marzo del 2019, la piattaforma Netflix ha pubblicato e distribuito la pellicola The Dirt: Mötley Crüe. Il lavoro cinematografico fu tratto da un libro risalente al 2001 e autentico campione di vendite, citato a più riprese dal New York Times. Il film ottenne un successo a livello planetario e fece da preludio ad un tour negli stadi, temporaneamente interrotto a causa dell’emergenza Coronavirus.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)