Motorhead, ecco cosa successe all’ultimo concerto di Lemmy

L’11 dicembre 2015 la fantastica band dei Motorhead avrebbe tenuto il suo utimo concerto di sempre, Infatti, esattamente 17 giorni dopo, sarebbe tragicamente venuto a mancare il grande Ian Fraser Kilmister alias Lemmy il carismatico cantante e bassista del gruppo.

L’ultima esibizione fu molto diversa dalle altre

L’ultimo concerto dei Motorhead venne suonato a Berlino l’11 dicembre 2015. Era inoltre l’ultima data del tour per celebrare i 40 anni di attività della band. Durante tutto il concerto Lemmy sembra affaticato e stanco, diverso dal solito bassista che siamo abituati a vedere. Non si muove molto sul palco come è solito fare e neanche una volta prova a unirsi al chitarrista Phil Campbell per dare un po’ di spettacolo. Finito il concerto il bassista esce dal palco e va dritto nel backstage senza troppi saluti.

Lemmy stava già male e probabilmente aveva capito benissimo che non avrebbe avuto più tanto tempo. Due giorni prima di morire, gli era stato diagnosticato un cancro incurabile e quattro giorni prima invece del decesso aveva compiuto 70 anni. Ozzy Osbourne, il carismatico leader dei Black Sabbath, ha reso note le ultime parole che Lemmy gli disse. “Prima di morire mi disse ‘Beh, avrei potuto vivere altri 10 anni se avessi fatto tutte le cose come andrebbero fatte, invece le ho fatte a modo mio’”. – Ozzy Osbourne poi aggiunse – “sapeva quello che stava facendo. Mi manca molto il passare del tempo con lui”.

Nel 2016 uscì Clean Your Clock, un album dal vivo dei Motorhead che contiene l’esibizione della band a Monaco di Baviera nel 2015. Quest’album viene considerato come il testamento di Lemmy. Lui sapeva bene che il suo stile di vita sarebbe stato pericoloso per la sua salute ma non gli importava, Lemmy era una persona a cui piaceva vivere il momento, suonare rock e fare buona musica. “La mia vita è questa: – disse in un intervista prima di morire –  da qualche parte, sui sedili in coda al tourbus, con una ragazza mai incontrata prima e che domattina non ci sarà più. Questa è la mia vita. E mi calza a pennello”

 

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)